M5S Alto Adige-Südtirol

Cittadella: firme per il referendum

LAIVES. Il consiglio comunale, a maggioranza, ha respinto la richiesta del consigliere Paolo Castelli (Laives futura) di indire un referendum sulla cittadella dello sport. Castelli però non demorde e ha iniziato una raccolta firme ieri sera in occasione del giovedì lungo dei commercianti in città. «Intanto – spiega Castelli – iniziamo con la raccolta firme per dire no al progetto della cittadella in zona Galizia e stiamo valutando anche se chiedere, con le firme, l’indizione di un referendum popolare sullo stesso tema». Per quanto riguarda Laives, secondo lo Statuto comunale, il referendum può essere richiesto da chiunque, semplicemente presentando un centesimo di firme degli aventi diritto al voto complessivi, che sono circa 13 mila. Per chiedere un referendum perciò, basterebbe raccogliere circa 130 firme, cifra ritenuta abbordabile dai rappresentanti politici locali. Tecnicamente poi, raccolte le firme, la richiesta dovrebbe passare il vaglio di una commissione comunale, chiamata a valutare l’ammissibilità della richiesta stessa. Intanto i rappresentanti di Laives futura iniziano a “saggiare” il terreno con la raccolta firme per capire la possibile adesione della gente e, soprattutto l’umore che va per la maggiore in merito al progetto di cittadella e poi, come lascia intendere il consigliere Paolo Castelli, non è detto che si passi alla richiesta specifica di referendum visto che il consiglio comunale, in prima battuta, l’ha bocciata. «Il no alla nostra proposta ci ha deluso – afferma Castelli – visto che la maggioranza ha posto tra i punti qualificanti del programma di coalizione proprio la partecipazione e il coinvolgimento della popolazione nelle decisioni di rilievo. Delusi in particolare dal no della lista “La civica“, che in passato ha sostenuto il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte dell’amministrazione. Noi comunque continueremo ad informare anche sul nostro sito internet www.laivesfutura. ilbello.com». Nel frattempo si sta muovendo anche la giunta e l’altro giorno, sindaco e vicesindaco, sono stati da Durnwalder per parlare di varie cose, cittadella compresa. «Dovremo confrontarci con l’assessore Laimer – ha spiegato Georg Forti dopo l’incontro – per verificare gli aspetti commerciali legati all’operazione cittadella dello sport. Nei piani dell’Fc Alto Adige è previsto infatti un centro commerciale insieme allo stadio e la normativa prevede che il 10% della cubatura venga riservato al terziario». La superficie commerciale, che sarà rivolta verso la variante alla Statale 12 di fronte a Pineta, sarà necessaria per ottenere la partecipazione economica al progetto di imprenditori privati. Come ha anche spiegato Walter Baumgartner, presidente dell’Fc Alto Adige, la Provincia ha stanziato 11 milioni, ma per completare l’opera ne serviranno almeno 23 – 25. La differenza quindi dovrebbero metterla finanziatori privati che per farlo vogliono un adeguato tornaconto e questo sarebbe proprio la disponibilità di una superficie commerciale stimata attorno ai 5.000 metri quadrati. Cittadella si, cittadella no: il quesito sembra aver diviso i residenti. In consiglio comunale maggioranza e parte dell’opposizione sono schierati a favore della cittadella, mentre tra le componenti sociali, molto critici rimangono i commercianti a causa del ventilato centro commerciale ma anche dai contadini del Bauernbund arrivano considerazioni negative. La giunta comunale invece ha deciso di andare dritta verso la meta, nella convinzione che la cittadella dello sport possa rivelarsi una presenza qualificanta per la città, una presenza che dovrebbe portare anche vantaggi concreti all’economia.

 

Articolo tratto da www.AltoAdige.it.

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