M5S Alto Adige-Südtirol

CENTRUM PODINI di via Galilei

Mozione urgente presentata dalla Lista Civiva 5 Stelle

E’ fuori di dubbio che il gruppo Podini, come il gruppo Tosolini, rappresenti uno dei maggiori comitati d’affari della città e della provincia con agganci e diramazioni nazionali e internazionali. Già una quindicina d’anni fa il gruppo Podini disponeva della maggiore quota azionaria in una delle più grandi società finanziarie del Paese.

Comitati d’affari che esercitano una pressione costante, non solo nell’ambito economico, ma anche nell’ambito politico, con pretese sempre maggiori nei confronti degli enti pubblici, nei quali, non ci vuole molto a capirlo, dispongono di agganci e favori.

Lascia perplessi l’aver concesso al gruppo Podini la licenza con tanta facilità, all’improvviso, sulla base del parere della Procura sui numeri civici: da tre, improvvisamente diventavano uno solo: il 20.

Chi assegna i numeri civici: il Comune o la Procura? L’Avvocatura del Comune aveva sostenuto che erano tre e che addirittura il Gruppo Podini aveva cambiato una targhetta, poi si riducono improvvisamente a uno solo. Un mistero mai chiarito.

Ma ci sono antefatti che fanno pensare seriamente sullo strapotere dei gruppi d’affari in città.

– Il provvedimento di restituzione delle 4 licenze del 28 aprile u.c. Preannunciando l’Ok per le altre otto. – Il pasticcio che aveva portato alle licenze ottenute e sfruttate dal Gruppo Tosolini per il Centrum di Via Galvani. – La concessione dell’aumento di cubatura di 2000 metri per il nuovo edificio di Via Galilei, concessa a giugno, foriera della concessione definitiva delle licenze;

I cittadini di Bolzano cosa possono pensare se non che i maggiori comitati d’affari ottengono tutto quello che vogliono, favoriti dalla politica che di fronte a loro alza le mani in segno di resa. E se pensano così, quale fiducia possono avere nella classe politica ? Tanto più che l’oligarchia economica locale si dimostra particolarmente avida in ogni sua azione, basta pensare allo scandalo della speculazione dell’area ex Speddiline, che in poco tempo ha permesso di guadagnare ai Podini qualche milione di euro alle spalle della Provincia. Per favore Sig. Sindaco non sostenga che ha a cuore il negozio di vicinato, ormai quasi inesistente e destinato a morire sotto i colpi dei comitati d’affari e del franchising.

Per queste motivazioni la Lista Civica 5 stelle insiste affinchè venga ritirata la licenza concessa al Gruppo Podini per l’apertura di Mediawordl e a opporsi a qualsiasi tentativo di aprire Centri commerciali, dai quali la città non ha nulla da guadagnare.

Alberto Filippi

 

Risposta del sindaco

Il Sindaco ribadisce la sua linea di difesa consigliata dall’Avvocatura e attacca con una delle sue solite fallacie facili da smontare.Si tratta di una fallacia di generalizzazione. Sostiene infatti che la nostra Lista dimostra di essere contro gli imprenditori che invece devono considerarsi cittadini come gli altri. Insomma dimostriamo di avercela con Podini e Tosolini. Tosolini e Podini sono imprenditori. Ne deduce che noi ce l’abbiamo con tutti gli imprenditori. Non gli passa nemmeno per la testa che i negozianti di vicinato appartengono alla categoria e che non abbiamo parlato di imprenditori, ma di comitati d’affari.Purtroppo la dialettica del nostro sindaco è piuttosto limitata.

About author

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *