M5S Alto Adige-Südtirol

Cà rossa – Giunta inconsistente

Rimaniamo attoniti dalle dichiarazioni di esponenti della maggioranza ma soprattutto del Vicesindaco, sulla questione Gutleben. In un comune gestito da amministratori civili e competenti, attenti al rispetto delle leggi nazionali e di quelle in ambito provinciale (L.P. 13/97), il tema in discussione ci sembrerebbe terribilmente ovvio. Ma quello che sarebbe chiaro e ovvio a Bolzano e a Merano, non lo è come sempre a Laives. Quando un insieme è sotto tutela, il proprietario ha delle limitazioni e può intervenire solo con interventi ammissibili. Tali interventi potranno essere “minimi”, cioè di carattere conservativo o più estesi e significativi di carattere trasformativo. E’ evidente che il proprietario dell’immobile, da quanto trapelato, ha richiesto importanti interventi trasformativi e ciò non risulta essere di competenza della sola Commissione Edilizia, ma deve essere avviata una procedura speciale.

Devono essere nominati 3 membri, esperti in materie storiche, artistiche, architettoniche e ambientali in seno alla Commissione Edilizia ed essa dovrà tenere conto del parere dei 3 tecnici. Ricordiamo che tale argomento è talmente delicato e complesso che, con tutto il rispetto, non può occuparsene unilateralmente la Giunta o il Consiglio Comunale o un Vicesindaco, privo di conoscenze settoriali, ma deve essere valutato anche da incaricati terzi esperti in materia. Inoltre, quando un soggetto acquista dei beni sotto tutela, deve comprendere che ciò che acquista è vincolato da norme che ne limiteranno la ristrutturazione.

In conclusione invitiamo la Giunta a ponderare bene le scelte e a seguire un iter trasparente e di tutela di un complesso storico immobiliare che con un mirato risanamento, può diventare uno strumento turistico e culturale. Laives ha un’occasione per far emergere la sua importanza storica e non deve perdere l’occasione di poter seguire l’esempio di altri comuni dell’Alto Adige, dove in questi anni si è sviluppato un enorme interesse nel rivalutare tali immobili. Anzi il Comune potrebbe farsi carico di acquistare parzialmente il complesso che dopo il risanamento potrebbe utilizzare come distaccamento del Municipio, destinandolo a Congressi, eventi, matrimoni civili e altro.

 

Comunicato stampa: Cà Rossa (pdf)

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