M5S Alto Adige-Südtirol

Bolzano: da pattumiera provinciale a pattumiera regionale?

Il bando per l’inceneritore di Trento è di fatto congelato e forse non si realizzerà. Ci sono buone probabilità che a Trento l’inceneritore non si costruisca più.
(Corriere del Trentino – 24 ottbre 2012: “Inceneritore, Provincia pronta a rinunciare“); (Trentino – 24 ottobre 2012: “Sorpresa: l’inceneritore non serve più“)

Una decisione importante e giusta, frutto anche di una battaglia puntuale e precisa di informazione e proposta di diversi cittadini trentini.

Una decisione sulla quale hanno pesato considerazioni di carattere economico, ma soprattutto l’ attuale livello di raccolta differenziata che renderebbe, oltreché dannoso per la salute e per l’ambiente, anche inefficiente il grande pentolone.

Una decisione che non chiude la tematica della gestione dei rifiuti, ma la sposta sul trattamento della, sempre minore, parte residua: qui le dichiarazione sono diverse e alcune pericolose. Invece che chiudere il ciclo senza camini, come si può e si deve fare, alcuni pensano di spostare l’incenerimento dei propri rifiuti in altre parti del Paese, e Bolzano rimane la metà più probabile. (l’Adige – 25 ottobre 2012: “Miorandi: «L’immondizia? Datela a noi“)

Comunque sia si è aperta una breccia nel ciclo dei rifiuti che seppellisce l’inceneritore, breccia che dovrebbe far riflettere gli amministratori sudtirolesi( ma hanno voglia di riflettere, tutti presi dall’ affare energetico, che comunque si intreccia pericolosamente anche con l’ affare rifiuti?), che invece stanno percorrendo una strada opposta con a capo il megainceneritore che tanto costa ai cittadini, sia in senso ambientale e di salute che in senso economico-tariffario, e che costringe a politiche della differenziata parziali e limitate, senza tariffa puntuale e con forti disagi gestionali per i cittadini.

Alla fine avremo un “cancrovalorizzatore” semi vuoto, una differenziata monca e complessa e il bisogno di riempire il forno con materiali provenienti da altrove.

Rimane l’ idea, sbagliata e non efficiente, di produrre energia con i rifiuti, un altro errore di percorso nella famelica e già plurindagata corsa per il business dell’ energia in Alto Adige.

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