M5S Alto Adige-Südtirol

Una montagna di sassi a coprire l’arroganza dell’ignoranza

Dal Consiglio comunale del 13 novembre 2012, consiglio la visione della registrazione della seduta.

Premessa: il 19 settembre 2011, nel corso della seduta del Consiglio comunale dedicato al bilancio, la maggioranza del Comune di Bolzano decise di spendere 2.000.000 di soldi pubblici per acquisire in concessione il diritto di superficie del palaghiaccio Sill (la proprietaria è la Provincia) cioè l’impianto del ghiaccio della Sill-Castel Novale (leggi la cronaca).

Bell’affare! Sordi alle parole di chi avvertiva di pensarci bene ad investire denaro pubblico in una zona fragile dal punto di vista idrogeologico, ora la Sill, dopo queste piogge, è inagibile!*

Domenica alla Sill si è sfiorata la tragedia! Questo è il “succo” della situazione. Chi non era presente all’evento non può, e non potrà crederci, ma la verità sta dalla parte di chi ha vissuto l’accaduto in prima persona e lo ha vissuto alla presenza dei propri bambini …( vedi AA 15.11.2012: di Luca Fecchio).

Discussione in consiglio

“Con il tempo di domenica io non avrei portato i miei figli a giocare alla Sill” così ha risposto la consigliera Rottensteiner alle osservazioni dell’ opposizione sul rischio per l’incolumità delle persone.” Ma non è stata l’ unica, sulla stessa posizione era anche il capogruppo SVP Mayr , per il cons.Konder invece il palaghiaccio della Sil è bene , nonostante tutto , che esista perché ha sfornato 2 o 3 giocatori da seria A. Per il verde –Projekt Bozen Benedikter la questione Sill non esiste , è solo una strumentalizazzione della destra, sulla stessa (!!) linea il vicesindaco Ladinser , che ha affermato che in 3-4 giorni tutto si sistemerà.

Unica voce disenziente nel SVP, il consigliere Palla che ha affermato che l’ impianto della Sill va chiuso subito e per sempre, che esistono altre soluzioni ( ha proposto Terlano, dove sta sorgendo un nuovo palghiaccio, ampio e capiente, e dove, secondo Palla, gli amministatori sarebbero felici di ampliare l’ offerta anche ad altre società). Ancor più giustamente ha chiesto che fine ha fatto il Piano di rischio Comunale, che identifica le diverse zone a rischio idrogeologico della città.

Commento

Certo non si può dire che la colpa di ciò che è successo è dei consiglieri della maggioranza di csx., nè che sarebbero stati colpevoli per eventuali vittime (qui eventualmente, se la magistratura da un occhio, sarebbe interessante vedere permessi e autorizzazioni dei bacini montani).

La responsabilità politica però di aver investito 2 milioni di euro in una struttura che si sapeva essere in zona a rischio, sia l’ impianto e ancor più gli accessi, questa si deve accettare e qualcuno in maggioranza già ci sta ripensando.

La fretta di chiudere una brutta storia ( Roland Atz ) non è stata neache in questo caso buona consigliera trascurando così gli avvertimenti sui rischi di questo investimento, in una zona che si sa da decenni essere fragile, con pareti a picco e il fiume ad un passo.

Quello che non si può accettare, oltre allo spreco di denaro pubblico e alla sordità alle voci di buonsenso sulla pericolosità del sito, è la continua sottovalutazione della situazione; affermare che si è trattato di eventi eccezionali, di catastrofe naturale, di situazioni particolari, significa non comprendere che il mondo e la meteorologia sono cambiati , e non da oggi e non da domenica scorsa ma da diversi anni, e che i fenomeni climatici violenti, tanta pioggia in poche ore, sono ormai all’ordine del giorno in tutto il nostro Paese, a causa del cambiameno climatico , causato dall’ accumulo di CO2 prodotta in eccesso per soddisfare lo sviluppo cosiddetto sostenibile ( traffico e combustioni varie ).

Forse qualcuno pensava che il Sudtirolo, grazie alla sua grande autonomia, fosse immune o protetto da qualche nazione amica anche nei confronti dei cambiamenti climatici?

Così non è.

Non comprendere, che significa non studiare e non leggere, non informarsi su come va il mondo e quale sarà il futuro, è criminale in chi pretende di essere un buon amministratore, perché motivo di scelte sbagliate e di azzardi inutili. Costruire vicino ai fiumi, palaghiaccio o garage sotteranei, è un azzardo, un rischio inutile, che non vogliamo più correre per non sentirci di nuovo dire: evento imprevedibile, situazione eccezionale, disgrazia.

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