M5S Alto Adige-Südtirol

Il progetto Benko: Bolzano paese dei balocchi

Basta che un miliardario austriaco porti un progetto firmato da un famoso architetto, per avere l’apprezzamento entusiasta della politica cittadina. Per il Sindaco è un’occasione da non perdere per risanare le finanze del Comune. L’Assessora Pasquali va più in là e pensa già alle compensazioni che il mecenate dovrà dare per il progetto di shopping all’aperto nella zona di piazza Matteotti – Via Torino. Sarebbe meglio andasse là a vedere quanti negozi hanno già chiuso e pensasse a quanti chiuderebbero ancora se il progetto andasse avanti. Forse fra le compensazioni si chiederà un trenino elettrico che dal centro porti i turisti verso le zone periferiche. In questo caso sarebbe un disastro poiché il traffico maggiore sarebbe nel senso opposto.

Come al solito la vecchia politica non si sforza a valutare le conseguenze e pensa che l’unica soluzione siano gli affari a prescindere, ai quali chiede di partecipare a pieno titolo.

Il Comune dalla vendita del terreno edificabile in Via Alto Adige pretenderebbe 23 milioni di euro, ma il consigliere Repetto, da tempo al corrente della trattativa, sostiene che il prezzo dovrebbe fissarsi intorno ai 17 milioni.

Noi ci opporremo al progetto per motivi di ordine ambientale ed economico che riguardano la tutela della salute e le tasche dei cittadini.

Con la disgraziata liberalizzazione di Monti sono aumentati i pretendenti ad aprire in città altri centri commerciali, pronti ad investire centinaia di milioni di euro. Non si rendono conto del lato oscuro della libera concorrenza, al contrario del Segretario della CGIL, Sola, che giustamente denuncia che a rimetterci sarebbero i lavoratori del settore.

Come si fa a non capire che i posti di lavoro che si perdono sono superiori a quelli delle assunzioni nei centri commerciali; che il ritorno economico per la città sarà deficitario, che a guadagnare saranno sempre i soliti noti e a rimetterci i cittadini?

Il CTCU, pur con qualche distinguo, si dichiara favorevole all’apertura. L’amico Walter crede ancora alla favola che in questo modo diminuirà il traffico dei consumatori verso il Brennero e il Veneto. Non s’illuda. I pendolari della domenica continueranno le loro gite consumiste, sicuri che a Bolzano i prezzi saranno sempre più alti che altrove. Cosa ce ne facciamo di 4 o 5 centri commerciali in città?

Il rischio ambientale è di vedersi invasi dai turisti e dagli abitanti della valli con il rischio di un mercatino di Natale continuato per dodici mesi l’anno, con il relativo aumento del traffico e lo sforamento perpetuo dei limiti degli inquinanti atmosferici. Le spese sanitarie aumenteranno e non saranno certo i Benko, i Podini, i Tosolini a pagarle!

Forse sarebbe meglio utilizzare l’area per ridurre una parte delle spese per l’utilizzo di beni di terzi (affitti pagati dal Comune) che in totale arrivano a poco meno di tre milioni di euro annui oppure venderla per qualcosa di più utile per la città e i cittadini.

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