M5S Alto Adige-Südtirol

Giunta provinciale: il voto a cinque stelle.

Vorrei fare un passo indietro nel tempo. 5 anni, in quest’aula, Luis Durnwalder presentava il suo programma di governo.


Anche esso, come quello odierno, conteneva molte belle parole, ed era in buona parte condivisibile.

Parlava di cambiare rotta dalla politica infrastrutturale, verso una politica che metta il cittadino al centro e gli consenta di creare in maniera attiva il proprio futuro.
Parlava di cittadini al centro, della sussidiarietà anche in relazione ai Comuni.

Di tutto ciò abbiamo visto gran poco nei 5 anni trascorsi.

Parlava allora come oggi di ridurre la burocrazia che invece è aumentata, diceva di conservare il commercio al dettaglio nei centri abitati salvo poi inserire nella legge dell’urbanistica il famigerato articolo denominato lex benko che apre ai centri commerciali in centro, parlava di piena occupazione ed invece la disoccupazione giovanile è raddoppiata. Già allora si parlava di tavola rotonda con l’opposizione e di valorizzare il lavoro del Consiglio, rimasta carta straccia.

La più bella è questa, la mia preferita: “ il nuovo inceneritore non sarà sicuramente più grande del necessario” mentre oggi ci state abituando pian piano all’idea che arriveranno rifiuti da fuori Provincia, Trento ed altre parti non vendo abbastanza rifiuti qui in Provincia per il mostro che avete costruito.
Quindi anche oggi, commentare un programma generico, pieno di buone intenzioni che in buona parte potrei sottoscrivere, lascia il tempo che trova. Vigileremo invece sull’attuazione dello stesso da parte della giunta, sul se e sul come sarà realizzato.

Ciò che non funziona più, a nostro parere, è il sistema partitico, della delega in bianco dato dal cittadino tramite il suo voto per 5 anni ad un partito che poi farà o forse anche no, ciò che in campagna elettorale aveva promesso.
Per questo noi riteniamo che sia necessaria la democrazia diretta: I cittadini devono potere partecipare alle scelte importanti che riguardano la loro Provincia e le loro città devono inoltre avere strumenti di controllo dell’ attività dei politici. Mettere una croce una volta ogni 5 anni non deve significare delegare completamente le decisioni, senza possibilità di intervenire e di controllare.

Stiamo assistendo all’allontanamento dei cittadini dalla politica, come risulta dalle percentuali di partecipazione alle elezioni, in costate calo, ormai il partito dei non votanti sta diventando il partito più forte, minando alla base la rappresentatività delle istituzioni.
Sosterremo il referendum del 09 Febbraio 2014 per dire No alla legge della Svp sulla “partecipazione” (ma che non consente una reale decisione da parte dei cittadini) e sosteremo il disegno di legge presentato in Consiglio Provinciale dall ’Iniziativa per più democrazia e sottoscritta da 17.000 cittadini. Serve dare diritto di iniziativa propositiva ai cittadini; diritto di veto sulle leggi e delibere Provinciali; soglie di accesso agli strumenti referendari ragionevoli; un informazione oggettiva e paritaria per tutti; il tutto al fine di una migliore collaborazione fra cittadini e Consiglio Provinciale, ricordiamoci che come la stessa parola “democrazia” dice, è il cittadino ad essere sovrano.
Un vero rinnovamento del sistema può avvenire solo dal basso, quindi partire dai cittadini stessi, non sarà mai il sistema che si autorinnova.

In questo senso auspichiamo che anche per la riforma dell’Autonomia, il cosiddetto terzo statuto, sia eletta un’Assemblea costituente da parte del popolo, per dare legittimazione politica a questo organo chiamato a riscrivere la carta fondamentale della nostra terra.


Signor Presidente , siamo indubbiamente in una situazione economica, ma anche sociale ed ambientale difficile : il modo in cui la Sua amministrazione saprà affrontare questa difficile situazione , rappresenterà la chiave di volta di tutto il Suo mandato. Si ritroverà con un bilancio ridotto rispetto al passato, ed all’interno di uno Stato in grave difficoltà, fortemente centralista, governato da una ristretta elite di persone nominate, al soldo delle lobby, corrotte ed in parte colluse con la Mafia. Uno Stato che quest’anno dovrà trovare tra interessi sul debito pubblico e fiscal compact tra 120 e 150 Mrd. che non ci sono, quindi aspettiamoci un forte vento contrario per la nostra autonomia. Sarà già difficile mantenere ciò che abbiamo, e quasi impossibile raggiungere di più.

La crisi però può e deve diventare un’ occasione per una Società migliore, andando a ridurre sprechi, malaffare corruzione e danni ambientali e alla salute dei cittadini..
In primo la riduzione dei costi della Politica e della macchina Amministrativa.
Una politica che persegua l’interesse pubblico, che costi di meno e senza privilegi : riduzione stipendi dei politici, dei dirigente delle partecipate ; che duri di meno (massimo 2 mandati), e senza conflitti di interesse.
Noi , come hanno fatto tutti i rappresentanti del Movimento presenti nelle istituzioni in Italia, rifiutiamo i rimborsi elettorali, rispettando il referendum del 2009 e ci riduciamo lo stipendio a 2500 euro mensili.

I beni fondamentali: acqua, gestione rifiuti, salute devono essere pubblici e garantiti a tutti i cittadini.
La sussidiarietà: ricordiamoci che essa significa che la Provincia deve fare ciò – e solo ciò – che i Comuni non riesco a fare.
Quando ci lamentiamo del centralismo romano e delle difficoltà della ns. autonomia, ben evidenziate nell’intervista / assalto di Vespa, vi dimenticate sempre che anche noi qui abbiamo non uno Stato ma una Provincia fortemente centralista, restia a cedere competenze e relativi fondi ai Comuni, ma anche alla scuola, e a dare strumenti di decisioni ai cittadini. Iniziamo quindi da noi ad applicare questo principio. Il M5s si impegnerà , a Bolzano come a Roma, per ottenere più diritti per la periferia, nell’ottica di uno stato federale.

Signor Presidente, noi insieme a Lei abbiamo un obiettivo condiviso da perseguire: il bene comune prima e sopra di tutto.

Noi ci impegneremo ad attuare il nostro programma anche dai seggi dell’opposizione e ci adopereremo affinché l’ Alto Adige diventi una Provincia con una mobilità pratica ed agevole, che incrementi forme di mobilità collettiva e i mezzi pubblici. Favorisca gli spostamenti con la rete ferroviaria, anche ad uso locale . Incentivare l’ uso collettivo dell’ auto privata ( car pooling) e car sharing. Favorire il telelavoro e tele servizi (e-government).
Chiediamo di chiudere l’aeroporto incrementando i collegamenti ferroviari. Invece l’ultima seduta della giunta uscente ha destinato altri 21 Mio. per l’allungamento della pista. Ci risulta difficile pensare che i successori della giunta uscente non ne siano stati al corrente e chiediamo che questa delibera, come le altre prese durante l’ultima giunta, siano revocate.


Così come chiediamo di eliminare finalmente l’articolo 55/quinquies la famigerata lex benko, chiesta dal Comune di Bolzano, dalla legge sull’urbanistica.

Vogliamo favorire l’ utilizzo del trasporto merci su rotaia sfruttando pienamente la linea ferroviaria attuale senza costruire il BBT e disincentivando con un aumento delle tariffe l’ utilizzo dell’A22. Chiediamo con forza che venga reso pubblico anche lo Studio del Prof. Lercher “public health” sulla conseguenza su ambiente e salute del BBT, tenuto fino ad oggi sottochiave per motivi ignoti.

Lavoreremo affinché l’ Alto Adige sia una Provincia viva, una Provincia che rispetta l’ambiente e riqualifichi il territorio senza consumare in maniera insensata il suo suolo in Provincia e nelle città ( BBT, Park Fiume, Pascoli) , contrariamente a quanto è avvenuto in questi ultimi anni.


Chiediamo il censimento degli alloggi e dei negozi sfitti o invenduti. Utilizzare l’esistente a prezzi calmierati, senza costruire ulteriormente. Preservare e rafforzare le pendici e il bosco e gli argini dei corsi d’ acqua , come forma di difesa del territorio in un periodo di grandi cambiamenti climatici e di frequenti disastri naturali. Piano pluriennale lavori pubblici condiviso con i cittadini. Stop grandi opere inutili.

Non è più tempo per la crescita. Ora non c’è per via della crisi economica, ma non ci sarà mai più perché ogni ulteriore Euro di crescita del PIL comporterà più di 1 Euro di costi sociale ed ambientali, quindi dovremo promuovere un’economia utile e rivolta al bene comune . Riqualificare il lavoro attraverso attività volte alla tutela ambientale ( controllo suolo, smaltimento amianto ), alla riconversione energetica degli edifici esistenti e al riciclaggio dei rifiuti . Riconvertire le aziende non compatibili ambientalmente, salvaguardando i posti di lavoro. Tutelare i cittadini bisognosi , disoccupati e cassa integrati, introducendo il reddito minimo garantito.
Riteniamo che si debbano incentivare le filiere di prodotti a chilometri zero, i Gruppi di Acquisto Solidale e la raccolta differenziata perseguendo l’obiettivo realizzabile di “rifiuti zero”.

No deciso all’inceneritore.

L’ adozione di un Piano Energetico, che veda la produzione non in mano alla Provincia ma ad un sistema cooperativo, che porti ad una riduzione dei consumi energetici, ad un efficienza massima della rete attuale, ad utilizzo sempre maggiore di energie rinnovabili, comunque sempre nel massimo rispetto ambientale.
Cercheremo di districarci nelle complesse regole , non nostre, di questo Consiglio, cercando di pesare meno possibile sulle finanze pubbliche, con impegno quotidiano, ma consci che il nostro lavoro avrà senso solo se tanti cittadini ci seguiranno e parteciperanno. Grazie a nome mio (Paul K.), a tutti i cittadini, agli attivisti e simpatizzanti che saranno la nostra colonna portante e che ci affiancheranno in questi 5 anni, e senza i quali non potremmo fare nulla.

Chiudo annunciando il mio voto contrario a questa giunta.

Paul Köllensperger

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