M5S Alto Adige-Südtirol

Cambiamo il secchio e anche il sindaco

Siamo al terzo spegnimento, più un presunto atto di sabotaggio. Per il gioiello della tecnologia da almeno 130 milioni di euro è un inizio a dir poco disastroso.

Se tre indizi fanno una prova, tre incidenti, tre blocchi, fanno un rottame. E se il buongiorno si vede dal mattino è probabile che ci troviamo di fronte ad un altro malaffare (o per restare in tema di un bidone, non di bidoncino ma proprio di bidone si tratta) nel campo della gestione dei rifiuti.

Dopo aver regalato l’ impianto di compostaggio da milioni di lire ai vietnamiti (anche quello era all’ avanguardia tecnologica), a chi regaleremo questo sfortunato forno? Oppure potremo suggerire allo pseudo-brillante sindaco di Bolzano di aprire un enorme pizzeria comunale, con ingresso vietato agli pseudo-ambientalisti.

Lasciando da parte le cose poco serie, le battute di basso rango, le pensate deliranti e i sospetti dello Sherlock Holmes de noantri”, l’ inceneritore continua a rappresentare oltre ad una scelta sbagliata e superata dal punto di vista della gestione dei rifiuti, un costante rischio per la salute dei cittadini, con continui sforamenti e un pesante fardello per le tasche dei contribuenti già immiserite dalla crisi.

Il Movimento 5 stelle chiede da tempo la chiusura dell’ impianto e lo sviluppo del nuovo Piano di Gestione dei rifiuti provinciale, senza incenerimento, con la riduzione dei rifiuti, il riciclo e la differenziazione.
I guasti e gli sforamenti di questi giorni rendono la richiesta urgente e non più rinviabile. Se il secchio è pieno di buchi si deve cambiare il secchio, chiudere un buco alla volta significa solo sprecare risorse inutilmente oltrechè mettere a rischio la salute dei cittadini.

Claudio Vedovelli – consigliere comunale – Bolzano
Paul Köllensperger – consigliere provinciale

Movimento 5 stelle Alto Adige – Südtirol

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