M5S Alto Adige-Südtirol

Restitution day!

Restitution Day, con il M5S i soldi pubblici tornano al loro posto

L’impegno preso in campagna elettorale è stato rispettato: tornano nelle casse della Provincia  7.185 euro, circa la metà degli stipendi percepiti dal consigliere Paul Köllensperger nei primi tre mesi di questa legislatura.

Limitare gli assurdi costi che la politica ha in Italia e anche in Alto Adige, anche per questo è nato il Movimento 5 Stelle. Stipendi, indennità, trattamenti pensionistici, benefits, privilegi vari dei nostri politici costano alla collettività cifre spropositate che non hanno eguali in Europa: tutto questo deve avere un limite, anche considerando la qualità della classe politica che ci governa. Restituire ai cittadini le eccedenze è un impegno morale che il Movimento 5 Stelle si è assunto – unica tra le forze politiche, naturalmente – in autonomia, senza attendere i mille rinvii, distinguo, se e ma o leggi ad hoc che rendono troppo spesso le assemblee legislative, a tutti i livelli, delle paludi nelle quali si entra con i migliori propositi per poi non uscirne più. La politica deve tornare ad essere un impegno civile da assumersi con fatica e senso di responsabilità – e quindi per un periodo limitato della vita di un cittadino – non un mezzo rapido per arricchirsi.

Ecco il senso del primo Restitution Day in Alto Adige, che segue quelli già tenuti dal M5S in altre regioni e in Parlamento e che hanno permesso il ritorno nelle casse pubbliche di milioni di euro. E questi sono fatti, non le solite promesse. In campagna elettorale i candidati del Movimento si sono impegnati ad accettare di percepire 2.500 euro netti mensili e a restituire le eccedenze e questo è, senza bizantinismi, quello che è accaduto oggi. Anzi, si è andati oltre: la cifra (fino a 750 euro mensili) a disposizione per le spese di ogni consigliere non è stata utilizzata. Etica e stipendi faraonici non possono convivere.


 

Restitution Day: die 5-Sterne-Bewegung gibt die öffentlichen Gelder zurück!

Paul Köllensperger hält, was er im Laufe der Wahlkampagne versprochen hat: der Landtagsabgeordnete gibt 7.185 Euro, das entspricht zirca der Hälfte seiner Gehälter, die er in den letzten drei Monaten als Abgeordneter des Südtiroler Landtages erhalten hat, der Provinz zurück.

Eines der Ziele der 5-Sterne-Bewegung ist es, die absurden Politikkosten in Italien zu senken. Die Privilegien, Gehälter, Entschädigungen und Pensionen kosten den Steuerzahler haarsträubende Summen und dieses Phänomen ist einzigartig in Europa. Dem muss ein Ende gesetzt werden, vor allem wenn man dabei an die Qualität unserer Politik denkt! Den Bürgern die Überschüsse zurückgeben ist für die 5-Sterne-Bewegung quasi ein kategorischer Imperativ und sie macht dies als einzige politische Bewegung und ohne diese Entscheidung lange hinauszuzögern. Es ist nötig, dass sich die Politik wieder an ihr Verantwortungsgefühl und ihren Bürgersinn erinnert: Politik sollte das Wohl des Bürgers im Auge behalten und kein Mittel darstellen, um sich möglichst schnell persönlich bereichern zu können.

Das ist nun der Sinn des ersten “Restitution Day” in Südtirol, der dem Beispiel der 5-Sterne-Bewegung in anderen Regionen Italiens und auch im Parlament folgt. Diese Maßnahme konnte bisher bewirken, dass Millionen Euros in die öffentlichen Kassen zurückfließen konnten.

Im Wahlkampf haben die Kandidaten versprochen, nur 2.500 Euro Nettogehalt pro Monat annehmen und den Rest zurückgeben zu wollen. So wurde es auch bis jetzt gehandhabt. Wir sind sogar noch einen Schritt weiter gegangen, indem wir auf die Summe von ca. 750 Euro pro Monat  verzichtet haben, die jedem Abgeordneten für seine außerordentlichen Spesen zur Verfügung steht. Man kann einfach nicht von Moral sprechen und dabei ungerechtfertigte Gehälter empfangen!{jcomments on}

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