M5S Alto Adige-Südtirol

Restituire, non ricalcolare…

La proposta Rossi discussa oggi nel collegio dei capigruppo per il M5S è irricevibile. Concentrandosi e intervenendo pesantemente solo sugli eletti della XV legislatura svia l’attenzione dal vero problema: gli assegni milionari staccati a favore di consiglieri ed ex.

Lo scandalo è scoppiato, non per il trattamento previdenziale previsto a partire dalla XV legislatura, tema su cui si può certamente discutere ma che nessuno ha sollevato tranne il presidente Rossi, ma per i ben noti bonifici a sei zeri.

Non ha senso sedersi ad un tavolo per discutere una proposta che, senza obiettivi politici chiari, si limita a mostrare i margini giuridici di intervento. Nella sostanza si tratta di palliativi come l’abbassamento dell’aspettativa di vita e il tasso di attualizzazione, specchietti per le allodole che, stando a quanto dichiarato, porterebbero comunque a risparmi risibili.

La richiesta dei cittadini è un’altra: gli anticipi milionari vanno restituiti integralmente perché non dovuti.

Il regolamento esecutivo della legge 6 è infatti incostituzionale e lo si vuol mantenere in piedi sulla base dell’autorevole “parere” del presidente Moltrer e delle “consuetudini stabili” che in Trentino si scopre hanno la forza di modificare le prescrizioni dell’art. 44 dello Statuto di Autonomia.

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