M5S Alto Adige-Südtirol

Altri 200 milioni per Renzi. Dobbiamo stare sereni presidente?

Visto che la regione Trentino Alto Adige si può permettere di regalare 90 milioni per gli splendidi trattamenti pensionistici dei nostri ex-consiglieri, Renzi deve aver pensato che scucirne 200 per finanziare i suoi spot elettorali in vista delle europee non sarebbe stato questo gran problema per noi… Le “incomprensioni” tra i presidenti Rossi e Kompatscher e gli alleati del Pd a Roma ci costano “solo” un bel po’ di milioni di euro dato che Renzi le coperture le trova sempre nelle tasche dei cittadini.

80 euro al mese in più, a partire da maggio, nelle buste paga di circa 10 milioni di lavoratori italiani. La proposta-spot del presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva acceso molti entusiasmi: meglio poco, ma subito, abbiamo pensato in tanti. Ma ormai gli elettori italiani hanno fatto il callo agli annunci del potente di turno e quindi ecco la domanda: grazie presidente, ma chi paga? Chi paga siamo noi cittadini, naturalmente, e anche gli alleati di ferro di questo governo se ne sono accorti: Kompatscher e Rossi sono pronti alle barricate contro i loro stessi compagni di strada. Gli 80 euro entrano in una tasca e un attimo dopo usciranno in termini di rincari dei servizi pubblici, delle tariffe, ecc. Insomma, il vecchio gioco delle tre carte nell’epoca delle slide e della politica spettacolo…

Gli onorevoli paladini della nostra autonomia in Parlamento erano così impegnati in inciuci ad personam che alla fine Renzi è stato più veloce e i milioni di euro glieli ha sfilati senza neanche avvertirli con un tweet. Forse Rossi e Kompatscher credevano che ne arrivasse un altro in ritardo come accadde con il decreto di abolizione delle province, ma stavolta la bischerata di Renzi è proprio vera. E ora cosa raccontano ai loro elettori già infuriati per i vitalizi d’oro? Faranno come quelli del Pd, dicendo che bisogna fare sacrifici per finanziare la loro campagna elettorale degli 80 euro? E già, perche’ Renzi, il Pd, l’Svp, il Patt e tutti gli altri partiti non hanno restituito un euro dei rimborsi elettorali e delle indennità a differenza del M5S.

Solo per il 2014 sono previsti tagli in regione per 74 milioni di euro, sommando il minor gettito fiscale dovuto agli sgravi previsti dal governo e i maggiori accantonamenti richiesti proprio per trovare la copertura finanziaria all’operazione; il che significa, ragionando a spanne, un costo di 74 euro per ogni cittadino del Trentino Alto Adige – neonati e ultracentenari compresi – per dare 80 euro a pochi lavoratori dipendenti.

In conclusione, le cifre relative ai sacrifici a carico delle provincie autonome di Trento e Bolzano per finanziare tutta l’operazione, riportate oggi dagli organi di stampa, se confermate sono evidentemente inaccettabili. Il Movimento 5 Stelle Trentino Alto Adige esprime quindi la sua preoccupazione e annuncia la sua netta opposizione per i possibili tagli ai bilanci provinciali già provati dal patto di stabilità imposto da Roma e più in generale dalla crisi economica.

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