M5S Alto Adige-Südtirol

Presentato il ricorso al Tar contro la legge-truffa dei vitalizi d’oro

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La battaglia contro la legge 6/2012 entra nel vivo. Il Movimento 5 Stelle ha depositato oggi l’annunciato ricorso al Tribunale amministrativo regionale con l’obiettivo di ottenere la restituzione forzata di tutte le somme erogate per via giudiziale. Contestualmente prosegue l’impegno del Comitato cittadino a 5 Stelle antivitalizi, avviato dal candidato alle europee Cristiano Zanella, per raccogliere firme e fondi (Iban lT 32 K 08304 01833 000033358196) destinati alle relative spese legali.

 

L’immobilismo del Consiglio regionale rispetto all’indegna legge sui privilegi della casta, tra resistenze manifeste e nascoste, cautele e attendismi conditi di consulenze e controconsulenze a spese dei cittadini, ha spinto il M5S a cercare finalmente una soluzione concreta al problema.

1. L’emanazione dei regolamenti per l’esecuzione delle leggi approvate dal Consiglio regionale non spetta all’Ufficio di presidenza del Consiglio – come è accaduto nel caso della contestata l.r. 6/2012– ma alla Giunta, come previsto dall’art. 44 dello Statuto di autonomia. Ecco il motivo del ricorso al Tar, visto che il presidente del Consiglio Moltrer ha rigettato la nostra istanza;
2. I membri del Consiglio di presidenza che votarono nell’ormai famigerata seduta si trovavano in una palese situazione di conflitto di interessi;
3. Nel percorso di approfondimento della vicenda, abbiamo peraltro riscontrato gravi mancanze di tipo pubblicistico dato che alcune delibere non erano mai state pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione e nemmeno mai consegnate all’ufficio competente.
Abbiamo anche evidenziato l’incostituzionalità di alcuni articoli della l.r. n.6/2012, con riferimento ai coefficienti e ai criteri di attualizzazione – come pure appare nei pareri dei prof. Nogler, Falcon e Gallo – e all’incompetenza dell’Ufficio di Presidenza nell’emanare i regolamenti attuativi della legge. Nella trattazione del ricorso sono stati inclusi aspetti legati all’ingiustizia, all’irragionevolezza, all’eccesso di potere, all’interesse privato in atto pubblico, al divieto di operare in conflitto di interessi, alla disparità di trattamento, e alla violazione dei principi di legalità, imparzialità e trasparenza.
4. Un altro importante elemento è l’istanza cautelare sospensiva per chiedere l’immediata restituzione di tutti gli anticipi erogati precedentemente in attesa del giudizio del Tar, in quanto le somme sono entrate già nelle disponibilità dei destinatari e la difficoltà di richiederle indietro diventa più difficoltosa col passare del tempo in quanto esse potrebbero essere già state spese.

Cons. Manuela Bottamedi
Cons. Filippo Degasperi
Cons. Paul Koellensperger
Cristiano Zanella

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