M5S Alto Adige-Südtirol

La democrazia diretta è una cosa seria; deve esserlo anche a Bressanone. – Die direkte Demokratie ist ernst zu nehmen, auch in Brixen!

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Salvo improbabili – quanto sperati – colpi di scena, nel prossimo consiglio comunale di Bressanone si darà il via libera al quesito referendario, proposto dalla SVP e sostenuto da PD e Freiheitlichen, relativo alla funivia Bressanone-S.Andrea.

Il quesito verterà sue tre possibili alternative:

1. Funivia con stazione di partenza in corrispondenza della stazione ferroviaria;

2. Potenziamento del servizio bus;

3. Mantenimento dello stato di fatto.

I tre partiti promotori hanno cercato – e stanno cercando – di far passare il quesito così formulato, come un fulgido esempio di democrazia diretta; in realtà, scostando anche solo leggermente il velo dell’apparenza, è immediato rendersi conto dell’enorme presa in giro in corso. Nessuna delle alternative proposte, infatti, permette di dare voce a quella parte di popolazione che la funivia la vorrebbe anche, ma assolutamente non con partenza dalla stazione ferroviaria (gli unici sondaggi pubblicati hanno rilevato che una consistentissima maggioranza dei cittadini brissinesi sarebbe favorevole ad una funivia con partenza dalla zona sportiva di Millan, ossia la soluzione, tra quelle finora vagliate, meno impattante dal punto di vista paesaggistico ed avente i minori disagi dovuti al sorvolo dell’abitato).

Rispetto ad una precedente formulazione della stessa maggioranza (in sostanza: “Funivia dalla stazione: sì o no?”) è stata inserita l’alternativa civetta “potenziamento del servizio bus” che ha quale unico effetto evidente quello di spaccare il fronte di chi si oppone alla realizzazione della funivia con partenza dalla stazione ferroviaria.

Il MoVimento 5 Stelle non può che essere CONTRARIO ad un tale quesito referendario e chiede stesso giorno, due referendum aventi, in sintesi, le seguenti formulazioni concettuali (opportunamente adattate che il Consiglio comunale di Bressanone prenda in considerazione l’ipotesi di far tenere, nello nella forma, così da essere conformi allo statuto ed al regolamento referendario comunali):

1. Siete favorevoli alla realizzazione di una nuova funivia Bressanone-S.Andrea? (“Sì” – “No”)

2. Quale tra questi siti preferite per la realizzazione della stazione di valle della funivia Bressanone – S.Andrea? (“Stazione ferroviaria” – “Zona sportiva di Millan”).

Il risultati del secondo quesito sarebbero da valutare esclusivamente in caso di vittoria dei “Sì” nel primo quesito e questa circostanza dovrebbe essere specificata sulla scheda consegnata agli elettori.

La formulazione suggerita – sostanzialmente diversa da una sedicente proposta analoga formulata dalla maggioranza e valutata negativamente dalla commissione referendaria di Bressanone – non è contraria a quanto previsto dal regolamento referendario brissinese, consentirebbe di dare voce anche ai cittadini messi a tacere dalla proposta SVPD+F (ossia, dunque, anche a quelli che una funivia la vorrebbero, ma mai dalla stazione ferroviaria) ed ha illustri precedenti nella “giurisprudenza” internazionale.

L’amministrazione comunale brissinese, dunque, dovrebbe evitare di sottovalutare la nostra proposta: la democrazia diretta è una cosa seria; deve esserlo anche a Bressanone! 

Umberto Gangi, attivista di Bressanone M5S

Paul Köllensperger, Consigliere Provinciale M5S

Riccardo Fraccaro, Deputato M5S

Paolo Castelli, Consigliere Comunale M5S


Mit größter Wahrscheinlichkeit wird der Brixner Gemeinderat in der nächsten Sitzung die Fragestellung des Referendums absegnen. Das Referendum betrifft die Seilbahn Plose-St.Andrä und wurde von der SVP vorgeschlagen und von Freiheitlichen und PD unterstützt.

Diese sind die drei möglichen Fragestellungen:

1. Seilbahn, Abfahrtsort in der Nähe des Zugbahnhofs

2.Ausbau des Busdienstes

3.Beibehaltung des status quo.

 

Die drei Parteien, die hinter diesem Vorschlag stecken, versuchen ihn uns als Vorzeigebeispiel direkter Demokratie zu verkaufen. Wenn man sich jedoch etwas näher damit beschäftigt versteht man, dass es sich um eine Mogelpackung handelt. Ein Teil der Bevölkerung wünscht sich zwar eine Seilbahn, deren Talstation aber nicht vom Zugbahnhof startet (Umfragen zufolge spricht sich der Großteil der Brixner für eine Seilbahn aus, die bei der Sportzone in Milland losgeht. Dieser Vorschlag verändert das Landschaftsbild am wenigsten und führt zur geringsten Lärmbelästigung durch die Seilbahn.)

Anstelle der Fragestellung der Mehrheit im Gemeinderat (Die Fragestellung lautet „Seilbahn mit Talstation am Zugbahnhof: ja oder nein?“) wurde folgende Formulierung eingesetzt: „Ausbau des Busdienstes“. Dadurch werden diejenigen, die sich gegen die Talstation am Zugbahnhof aussprechen, entzweit.

Die 5 Sterne Bewegung ist natürlich GEGEN den Vorschlag der Mehrheit beim Referendum. Sie fordert den Brixner Gemeinderat auf, am selben Tag zwei Referenden mit folgenden Fragestellungen durchzuführen (Die dann selbstverständlich angeglichen werden, damit sie den Vorgaben des Statuts und der Regelung bezüglich Referenden auf Gemeindebasis entsprechen):

1. Seid ihr für den Bau der neuen Seilbahn Brixen-St.-Andrä? (“Ja“ – „Nein“)

2. Wo soll die Talstation der Seilbahn Brixen-St-Andrä gebaut werden? („Zugbahnhof“ – „Sportzone in Milland“)

Die Antworten auf die zweite Volksbefragung sollte man nur im Falle einer Befürwortung des Seilbahnprojektes auswerten. Dies sollte der Bevölkerung auch auf dem Stimmzettel erklärt werden.

Die vom M5S vorgeschlagene Fragestellung ist ganz anders als der angebliche Vorschlag der Mehrheit – der von der Referendumskommission von Brixen negativ beurteilt wurde- steht nicht im Gegensatz zur Brixner Regelung bezüglich Referenden. Die Bürger, die durch den Vorschlag von SVPD+F nicht zu Wort kommen (also selbst jene, die die Seilbahn befürworten, aber nur, wenn die Talstation nicht vom Zugbahnhof Brixen startet), könnten so auch mitreden. Es gibt dazu auch ähnliche Fälle in der internationalen „Rechtsprechung“.

Der Brixner Gemeinderat sollte unseren Vorschlag also nicht außer Acht lassen: Die direkte Demokratie ist ernst zu nehmen, auch in Brixen!

Umberto Gangi, M5S Aktivist aus Brixen

Paul Köllensperger, Landtagsabgeordneter des M5S

Riccardo Fraccaro, Abgeordneter des M5S

Paolo Castelli, Mitglied des Gemeinderates des M5S

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