M5S Alto Adige-Südtirol

Daniza, ora la verità e l’accertamento delle responsabilità

Addio Daniza, la tua vita tra le montagne si è conclusa nel peggiore dei modi. Resta la domanda: si è trattato di un copione già scritto? L’autopsia dell’animale ci dirà se le operazioni di cattura sono state fatte seguendo modalità adatte, ma è già ovvio che la dose di anestesia era sovradosata. Chiediamo che le responsabilità siano accertate e l’esito di questa vicenda non fa altro che confermare che il progetto di reintroduzione dell’orso, copiosamente finanziato dall’Unione Europea, è stato affidato a persone impreparate. Il M5S aveva chiesto da tempo di ritirare l’ordinanza di cattura, proprio per evitare questo tragico epilogo. Purtroppo non è stato ascoltato.

L’indegna gestione della vicenda dimostra l’improvvisazione e l’incompetenza (già evidenziate dalle scelte seguite al ferimento di Pinzolo) che alberga nelle strutture provinciali. Vedremo se i responsabili (il presidente Ugo Rossi, l’assessore Michele Dallapiccola, il dirigente provinciale  Romano Masè tanto per cominciare) saranno almeno in grado di trarre le dovute conseguenze rassegnando le dimissioni da incarichi per cui si sono dimostrati non all’altezza. Per anni il Trentino ha attratto turisti investendo milioni di euro per far fruttare l’immagine di natura incontaminata, in cui vivono anche i simpatici orsi. Un’operazione di mera facciata, studiata a tavolino, evidentemente. E una grande profusione di fondi pubblici a questo punto gettati al vento.

E adesso cerchiamo delle soluzioni adeguate almeno per i cuccioli di Daniza, che se la dovranno cavare da soli nella loro quotidiana lotta per la sopravvivenza senza la madre e a soli sette mesi di vita non sono ancora autosufficienti. Basta errori, non creiamo sofferenze inutili a questi splendidi animali.

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