M5S Alto Adige-Südtirol

Fse, una commissione d’inchiesta per fare chiarezza

In questo momento di tagli e sacrifici gli errori – chiamiamoli così – commessi nella gestione dei fondi europei dagli uffici del Fse, peseranno sul bilancio provinciale per una cifra tuttora incerta, ma che potrebbe anche ammontare a diverse decine di milioni di euro. Una situazione assurda, considerando che il congelamento dei fondi decretato dalla Commissione europea non poteva non essere nella natura delle cose: le regole non sono state rispettate, la sanzione scontata. Eppure i campanelli d’allarme erano suonati: le relazioni della Corte dei conti e degli ispettori dell’Ue riportano rilievi inequivocabili. Perchè non si è invertita la rotta quando ancora lo si poteva fare? Chi porta la responsabilità di anni di malagestione di milioni di euro di fondi pubblici?

L’azzeramento dei vertici del Fse decretato dalla Giunta provinciale è un primo passo, ma si tratta ormai di un atto dovuto e certamente non accetteremo che a pagare sia il solito capro espiatorio, mentre i mandanti politici restano intoccabili sullo sfondo. La sanatoria prevista (a spese dei cittadini, ovvio) non può far passare in secondo piano la ricerca della verità. Ecco il senso di istituire una commissione d’inchiesta – un’esigenza condivisa anche dai consiglieri dell’opposizione di Freiheitlichen, Verdi e Bürgerunion – che potrà finalmente gettare un po’ di luce su questa opaca vicenda.

L’avevamo annunciata, ora si farà.

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