M5S Alto Adige-Südtirol

Proroga A22, calmierare le tariffe dell’A22 è il contrario di quello che ci serve

La partita in corso per la proroga della concessione dell’A22 è dunque giunta a un punto decisivo. Apprendiamo dalla stampa che il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha approntato un dossier per cercare di convincere l’Ue a concedere il via libera alle proroghe evitando così le temute gare europee, un documento articolato in tre punti sostanziali. Tra queste argomentazioni decisive per convincere la Commissione, troviamo anche il “calmierare i pedaggi” sulla tratta autostradale, ossia l’esatto contrario di quello che sarebbe opportuno fare in termini di diminuzione dell’inquinamento atmosferico e acustico e di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Ma la tutela ambientale e la salute dei cittadini sono meno attraenti delle logiche economiche che stanno affossando l’Italia.

Il M5S chiede da tempo, anche tramite mozioni in Consiglio provinciale prontamente affossate, di parificare i pedaggi della A22 a quelli degli altri valichi alpini, in primis il Gottardo. Questa misura consentirebbe da subito di ridurre il traffico di circa il 30% eliminando il cosiddetto traffico deviato, ossia tutti quei mezzi pesanti che dal Nordeuropa scendono verso l’Italia ma evitano il Gottardo, più costoso della A22, preferendo per risparmiare allungare il loro itinerario di un centinaio di chilometri per passare dal Brennero.

Gli stessi studi della Bbt Se – nel report Public Health – prevedono che il tunnel di base potrà ridurre il disagio delle popolazioni di circa il 6% al pazzesco costo di 60 miliardi e tra undici anni, se tutto va bene. Con questa semplice misura – già proposta invano – si potrebbe invece ridurre del 30%, subito, senza spese miliardarie che si tradurranno poi in debiti. Perché manca la volontà politica? La lobby dei trasportatori conta più della salute dei cittadini? Un mega-prgetto da usare come bancomat da parte dei soliti imprenditori e dei loro amici politici vale di più del benessere e della salute di centinaia di migliaia di cittadini?

La competenza per le tariffe applicate sulla A22 è del ministero dei Trasporti. Finora ci è stato detto che la Svp a Roma non aveva la possibilità di intervenire a favore di misure per la riduzione del traffico e dell’inquinamento, ma evidentemente – ora che in ballo c’è la proroga, i suoi ricchi profitti, il tesoretto da 550 milioni da buttare nell’amato Bbt – sono riusciti a farsi ascoltare molto bene dal ministro Lupi.

In conclusione, il M5S non è contrario alla proroga della concessione proprio per avere la garanzia di mantenerla in mani pubbliche in vista del bene comune, a partire dalla tutela della salute e dell’ambiente. E quindi torniamo a chiedere: perché non arrivare finalmente ad adeguare i pedaggi per il traffico merci? Gli interessi dei cittadini sono secondari rispetto a quelli di un pugno di politici e imprenditori?

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