M5S Alto Adige-Südtirol

Succede in Consiglio provinciale: DOMANDE DI ATTUALITÀ del M5S

LIQUIDITÀ SAD

Ci risulta che la società partecipata Sad fatichi a fronteggiare la liquidazione di fatture e stipendi a causa di ritardi da parte della Provincia nei suoi versamenti. Ogni 7 del mese, la Sad versa stipendi per circa un milione di euro alle sue centinaia di dipendenti, una scadenza ormai prossima.

Ciò premesso,

si interroga l´assessore competente:

per sapere:

  1. il grave problema sussite effettivamente?
  2. e se sì, come intende gestirlo la Provincia?

RISPOSTA:

Secondo l’ass. Florian Mussner i concessionari ottengono dalla Provincia un’anticipazione dei compensi del 90%, calcolato sull’ultimo saldo. Tutti i pagamenti per dicembre sono stati effettuati alla fine di novembre.

 

TTIP

Paul Köllensperger (5 Stelle) ha ricordato che il Consiglio si era espresso per chiedere trasparenza durante le trattative sul TTIP, l’accordo di libero commercio USA-UE, e chiesto se l’europarlamentare Dorfmann era stato sollecitato in questo senso.

 

RISPOSTA:

Il pres. Arno Kompatscher ha riferito che Herbert Dorfmann era stato subito informato, e si era già attivato. È anche disposto a relazionare in Consiglio provinciale sullo stato delle trattative. Il TTIP dovrebbe essere concluso entro il 2016, poi ci vuole il consenso degli Stati e del Parlamento UE. Il nuovo presidente UE si é espresso per la trasparenza in merito a queste trattative. Funzionari della Provincia seguiranno convegni e incontri sul tema.

 

Decreto “Sblocca Italia”

In seguito al decreto Sblocca Italia n. 133 del 12 settembre 2014 l’impianto di Bolzano sud potrebbe essere costretto a ricevere rifiuti dalle altre regioni italiane.

 

Ciò premesso,

si interroga l´assessore competente:

per sapere:

quali conseguenze comporta il decreto Sblocca Italia per l´Alto Adige?

 

RISPOSTA:

Sven Knoll (SüdTiroler Freiheit) ha chiesto come questo si concilia con la legge provinciale che vieta l’importazione di rifiuti e come mai la Provincia non si é opposta, Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), ribadendo le critiche di sovradimensionamento fatte a suo tempo dai Verdi, ha ricordato che il divieto di importazione era la garanzia principale che la Giunta aveva dato al Comune di Bolzano, e chiesto se esso é una barriera sufficiente a quanto previsto dallo Sblocca Italia. Il pres. Arno Kompatscher ha annunciato la distribuzione ai consiglieri una documentazione sulle ripercussioni del decreto Sblocca Italia, e ribadito il divieto di importazioni previsto dalla normativa provinciale e anche dalla legge statale sull’ambiente del 2006: “L’art. 35 dello Sblocca Italia non abroga questi articoli, ma rende possibile l’importazione per riciclaggio termico: l’inceneritore di Bolzano però è un impianto di smaltimento, non di riciclaggio, quindi non rientrerebbe in queste condizioni; questo cambierebbe con la realizazzione del teleriscaldamento”. Anche in questo caso, però ci saranno misure adeguate per contrastare la possibilità di importazione, che verranno approvate in Consiglio provinciale. Le disposizioni dell’art. 35 del decreto fanno riferimento solo a un certo tipo di impianti diversi da quelli di Bolzano, che tra il resto funziona perfettamente.

About author

Related Articles