M5S Alto Adige-Südtirol

Nota congiunta Degasperi, Fraccaro Köllensperger in merito a diffusione nomi dei ricorrenti contro restituzione anticipi vitalizi

I consiglieri del Trentino-Alto Adige del M5S Filippo Degasperi e Paul Köllensperger, assieme al deputato Riccardo Fraccaro rispondono alle gravi affermazioni dell ex presidente del consiglio regionale, Franz Pahl riguardo al supposto coinvolgimento del M5S nella divulgazione dei nomi dei consiglieri che hanno fatto ricorso per non restituire gli anticipi dei vitalizi. Spiegano i portavoce del movimento:”Premesso che i sottoscritti ed il M5S ritengono più che giusto rendere pubblici i nominativi di coloro che hanno restituito gli anticipi dei vitalizi e di chi al contrario ricorre nel tentativo di tenerseli in tasca, vogliamo chiarire che non è stato il M5S a diffonderli, come dato a intendere dal signor Franz Pahl. Questo perché il M5S gioca secondo le regole, e dopo aver ricevuto tramite la presidente Avanzo il parere dell’avvocatura dello Stato, il nostro gruppo ha ritenuto di chiedere un parere formale sulla questione direttamente al garante della privacy Antonello Soro, il quale sta esaminando la questione. Specifichiamo che la nostra richiesta non riguarda solo questa vicenda ma intende chiarire quale sia il comportamento corretto da adottare in situazioni simili e stabilire se si possano rendere pubbliche o meno le risposte alle interrogazioni. Avessimo voluto diffondere i nomi, lo avremmo fatto tramite i nostri mezzi di comunicazione e non tramite un quotidiano locale, che fra l’altro sa benissimo chi ha fornito i nomi, ma che di fronte alle supposizioni di Pahl riguardo al Movimento omette di chiarirne la posizione”.

I portavoce del M5S concludono ammonendo:”Vogliamo specificare che il M5S difenderà la sua onorabilità in ogni sede laddove questo si rivelasse necessario. Come detto, il signor Pahl fa delle supposizioni erronee quando ci accusa di aver dato alla stampa i nomi dei ricorrenti, facendo intendere qualcosa di falso. D’ora in avanti procederemo a norma di legge contro tutti coloro i quali volessero continuare a calunniarci”.

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