M5S Alto Adige-Südtirol

La trave e la pagliuzza

Affiggere – pur se negli spazi assegnati al Movimento e distribuire materiale elettorale senza specificarne il committente è una violazione di legge, anche nell’evidente assenza di volontà di commettere un illecito. Sarebbe una pratica opaca figlia della vecchia politica non riconoscere il nostro errore, per quanto veniale. Il committente è evidentemente Rudi Rieder, il candidato sindaco del Movimento 5 stelle, ma la legge è legge e, tra le tante norme che vanno a regolare un’elezione, ce n’è sfuggita una. Ma confidiamo che i cittadini, a prescindere dagli orientamenti politici, saranno in grado di valutare la gravità di un simile episodio. Una vicenda che si sarebbe potuta chiudere con una semplice chiamata da parte dei nostri avversari per avvisarci della svista… Non è andata così, ma ognuno ha il suo stile.

E fa francamente un po’ sorridere che una coalizione guidata da leader – sindaco e vicesindaco – con noti problemi giudiziari, si metta a gridare alla violazione della legalità per una banale svista. Gli indagati per abuso d’ufficio, ci accusano di un reato “grave” insomma: manca una scritta in fondo ai manifesti! Torna alla mente il Vangelo: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo?” (Luca 6,41).

Riguardo alle spese sostenute per la campagna elettorale, siamo tranquillamente pronti a dichiarare le nostre spese elettorali – 2.450 euro messi a disposizione dai candidati e possiamo esibire un dettagliato resoconto di come questo denaro sia stato speso, fino all’ultimo centesimo. Invitiamo i nostri puntigliosi detrattori a fare altrettanto, rendendo pubblica la somma destinata alla campagna elettorale e soprattutto i suoi finanziatori. Siamo certi che tutti i partiti saranno lieti di compiere un atto di trasparenza nei confronti degli elettori, soprattutto quelli che poi si presenteranno a chiedere il rimborso delle spese elettorali.

Cogliamo inoltre l’occasione per suggerire al Commissariato del Governo di integrare le preziose e puntuali informative messe a disposizione delle forze politiche in occasione della campagna elettorale con espliciti riferimenti sulle informazioni da apporre sugli stampati di propaganda elettorale, benché esplicitate nelle leggi citate nelle circolari. Sarebbe questo un modo per evitare ai partecipanti alle tornate elettorali di incorrere in inadempienze agli obblighi di legge, soprattutto nelle elezioni amministrative, dove più sovente è la partecipazione di forze politiche senza organizzazioni strutturate alle spalle.

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