M5S Alto Adige-Südtirol

Quando coerenza richiama coerenza

La campagna elettorale è ormai un ricordo e fervono le trattative per la formazione della Giunta. Veramente più che un fervore entusiastico mi appare una affanosa ricerca che si sta rivelando ancora più complicata di quanto il nostro sindaco, dott. Luigi Spagnolli non avesse previsto con il muro degli eco sociali sul progetto Benko.
Ci si avvia ad una idea di commissariamento e di nuove elezioni che, se da un lato potrebbero sbloccare la situazione ormai in stallo, dall’altro spaventano per una serie di motivi che spiegherò più avanti. Andando con ordine, come mai le trattative sono così difficili nonostante l’invito amichevole, corredato di verbale pacca sulla spalla, “ma facciamola questa giunta” nel diario del nostro confidente sindaco? Perché di fatto le vecchie regole della politica iniziano a non valere più e si sta giocando a carte scoperte.
Il “alla fine lì dentro andremo tutti d’accordo, siamo amici e volemose bene” alla faccia degli elettori è stato smascherato da una serie di misure di trasparenza quali la diretta streaming e gli incontri a porte aperte. Anche ipotizzando di chiudersi una settimana nell’ufficio del sindaco, non credo esista forza politica che, pena perdita dell’elettorato, possa permettersi di uscire dicendo cose diverse da quanto promesso in campagna elettorale.

Basta che un solo partito sia coerente, o meglio pasionario come lo definisce la stampa ove i pasionari sono quelli fedeli ai principi che enunciano e di conseguenza combattono per portarli avanti, che tutti gli altri ben presto sono costretti ad adeguarsi, insomma, in politica la verità ed il mantenimento delle promesse possono esistere, non è solo più l’arte della mediazione ove, dando un erroneo significato a tale parola, si poteva fare tutto ed il contrario di tutto. Credo che il dott. Spagnolli non abbia recepito questo cambiamento fondamentale, infatti incontrarci con la stampa o meno non avrebbe comunque cambiato una virgola di quanto ci saremmo detti ma, di fatto, il “segreto” non può comunque modificare sostanzialmente neanche la situazione e la posizione degli altri partiti.

Ora veniamo alla questione elezioni, spettro sempre più vicino. Il vero vincitore delle elezioni passate è l’astensionismo, causa anche esso della maggioranza inesistente e della ingovernabilità. Anche questo è un segnale che dovrebbe far riflettere profondamente un primo cittadino, una vittoria di misura non è di per sé una vittoria stabile, vi è un muto popolo di scontenti che prima o poi farà sentire la sua voce.
Come questa voce verrà poi indirizzata non ci è dato saperlo, l’augurio è sempre un voto consapevole ma ben sappiamo che spesso il consenso elettorale viene conquistato parlando alla pancia e non alla ragione, promettendo talvolta ciò che non è in nostro potere fare e trascurando quei temi che possono davvero rendere il capoluogo un bel posto dove vivere. Le nuove elezioni però non sono una colpa da addossare alle opposizioni, che hanno fatto il loro mestiere, bensì ad un partito privo di democrazia al suo interno, corroso dai personalismi e con gravi fratture e correnti, sia a livello locale sia a livello nazionale, privo quindi di una visione unitaria per poter governare in modo pacifico e coerente con quanto enunciato in campagna elettorale la nostra città.

Caterina Pifano – M5S Bolzano

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