M5S Alto Adige-Südtirol

Una minima e facoltativa reciprocità nelle scuole dell’infanzia. Perché negarla?

La Svp si ritrova sempre più spesso a rincorrere i toni oltranzisti della destra tedesca. La nostra mozione era semplice, ragionevole: sono stati previsti 8.5 posti di lavoro per collaboratrici pedagogiche nelle scuole dell’infanzia italiane ricoperte da personale di madrelingua tedesca, considerato che i genitori preoccupati di far crescere bilingui i propri figli hanno richiesto questo servizio, e si chiedeva di dare la possibilità – del tutto facoltativa – di consentire altrettanto e solo per questi 8.5 posti ai genitori tedeschi. Giudicate voi se si tratta di un intollerabile attentato all’identità sudtirolese… Ci si riempe spesso la bocca di parole come plurilinguismo, una delle ricchezze di questa terra, e poi ci si resta sempre ancorati ad atteggiamenti ideologici anacronistici.

Ringraziamo i colleghi del gruppo consiliare dei Verdi, Alessandro Urzì ed Elena Artioli per aver sostenuto la mozione con la loro firma e il loro voto. Un disco verde che in aula è stato dato anche dall’assessore competente Tommasini e – davvero paradossale – è stato invece negato da Roberto Bizzo. Chissà poi perché.

I sondaggi confermano un sentire comune sempre più diffuso: tra i genitori tedeschi la richiesta di insegnamento precoce della L2 può contare su un consenso molto maggiore rispetto ai loro rappresentanti politici in aula. Se avessero potuto decidere i genitori, questa mozione sarebbe passata.

Paul Köllensperger – Movimento 5 Stelle Alto Adige / Südtirol

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