M5S Alto Adige-Südtirol

M5S: perché diciamo no alla tassa sui cani

In fatto di tasse la fantasia del fisco non conosce limiti. Il Consorzio dei Comuni ha avuto questa bizzarra pensata: perché non imporre un balzello ad hoc per i proprietari di cani, così da finanziare la manutenzione delle aree cani?
“Stiamo arrivando all’assurdo – ribatte Sabrina Bresadola, consigliera circoscrizionale del M5S -. La tassa sui cani è un provvedimento che va in direzione opposta al buon senso: si fanno grandi campagne di sensibilizzazione a favore delle adozioni e per scongiurare gli abbandoni e poi si considerano di fatto gli animali come un bene di lusso, sia per quanto riguarda la tassazione dei servizi, sia per quanto riguarda gli alimenti, per non parlare dei medicinali. La maggior parte delle persone che accoglie un cane in famiglia, è già costretto ad affrontare molte spese, perché l’Iva applicata sui prodotti destinati agli animali è al 22 per cento come quella cui sono sottoposti i medici veterinari, come se alimentare correttamente il proprio animale e portarlo dal veterinario sia un lusso… Molte sono inoltre le persone, spesso anziane, che si ritrovano sole, in compagnia unicamente del loro animale. Pensando anche agli stimoli positivi che un compagno a quattro zampe può dare, forse varrebbe la pena considerare l’idea di favorire queste convivenze, invece che introdurre nuove tasse e quindi addirittura disincentivandole”. Oltre agli aspetti economici e sociali, va poi considerato un ulteriore punto. “Una tassa prevede come contropartita un servizio. Si parla di un contributo per la gestione delle aree cane, ma per quelli dovrebbero essere monitorati e sanzionati i proprietari incivili che non raccolgono le deiezioni”, continua Bresadola.
Su questo tema si è anche espresso il deputato Paolo Bernini che tuona: ”In un momento in cui gli italiani sono subissati di tasse a fronte di servizi inesistenti, in Alto Adige anziché dare valore e incentivare la relazione che si crea tra persone e animali domestici, magari anche salvati dai rifugi e quindi sollevando la collettività ed il Comune di una spesa, si pensa a creare nuove gabelle. Si pensi piuttosto ad incrementare le adozioni e a promuovere la sterilizzazione di cani e gatti come prevenzione del randagismo. Non mi sembra, inoltre, che sia prevista una tassa per la pulizia delle aree gioco per bambini, pertanto una amministrazione comunale dovrebbe essere in grado di farsi carico di questa operazione nelle aree cani e di multare i proprietari che, incivilmente, non dovessero recuperare le deiezioni dei loro animali. La cultura del rispetto degli animali e delle norme parta quindi dalle scuole primarie per avere cittadini più consapevoli e rispettosi degli animali e dell’ambiente in cui vivono”.

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