M5S Alto Adige-Südtirol

Su Benko si decida democraticamente

Le notizie riguardanti il progetto Benko (veritiere o azzardate interpretazioni?) riportate dai quotidiani locali negli ultimi giorni, non possono che destare legittime perplessità, sia tra i cittadini di Bolzano che tra i tecnici indipendenti intervenuti all’istruttoria pubblica dello scorso gennaio, dove erano state approfonditamente analizzate le molteplici criticità del progetto e sottolineando le gravi ripercussioni in particolare sulla viabilità e sul commercio di vicinato.
La conferma ufficiale del Comune di aver ricevuto e formalizzato il nuovo accordo di programma elaborato dalla conferenza dei servizi ancora non c’è (l’ex­consigliere Rudi Rieder ha proprio oggi contattatato la presidente della conferenza dei servizi Ulrike Pichler e Johann Neumair per una conferma). Quest’ultima pare abbia terminato i sui lavori apportando delle modifiche minime al precedente accordo di programma bocciato in luglio dal Consiglio comunale. Sarà interessante valutare quali modifiche verranno richieste, considerato che il progetto era stato bocciato in toto – come previsto dall’articolo 55/quinquies – e non per alcuni aspetti tecnici. Chiediamo quindi al commissario Penta la rapida pubblicazione del nuovo accordo comprensivo degli allegati, per dare la possibilità a tecnici, cittadini e forze politiche di prenderne visione. Ricordiamo in questo senso che gli allegati al precedente accordo erano rimasti chiusi in un cassetto per mesi, per essere finalmente pubblicati solo dopo le elezioni.
La richiesta è ancora più urgente alla luce delle dichiarazioni di Arno Kompatscher pubblicate sul quotidiano Tageszeitung: il Landeshauptmann e Penta, prima di una eventuale firma del nuovo accordo, avrebbero previsto una consultazione popolare in febbraio, strumento previsto dallo statuto comunale. Per rendere possibile una trasparente e obbiettiva informazione dei cittadini in vista di un referendum è prioritario conoscerne la materia, inviando a tutti i cittadini – come avviene in Svizzera – una brochure in cui le ragioni dei contrari e dei favorevoli siano evidenziate equamente.
La nostra posizione rimane comunque chiara: è bene che i cittadini, commercianti e lavoratori abbiano ben presente i danni che un ulteriore centro commerciale porterebbe. La ricaduta economica sul territorio sarebbe minima, rattandosi di catene internazionali, mentre i posti di lavoro nel commercio di vicinato saranno ancora più a rischio. Inoltre ci sono i molti punti di domanda mai chiariti dalla conferenza dei servizi a riguardo di quanto dovrebbe definitivamente
rimanere nelle casse del Comune per la cessione dei terreni di proprietà pubblica, per non parlare dell’insostenibile traffico generato dall’afflusso di auto e dallo spostamento della stazione degli autobus. Le soluzioni proposte per la mobilità nell’area sono evidentemente insufficienti e infatti avevamo ripetutamente richiesto delle simulazioni di traffico realizzate da tecnici indipendenti (richiesta peraltro sempre ignorata).
Per contrastare una politica comunale e provinciale succube di pochi, potenti imprenditori, confidiamo nel buon senso e nell’integrità del Commissario Penta per dare una svolta a questa inquietante tendenza a far sì che il destino della città sia deciso da pochi e lasciare che siano i cittadini di Bolzano a scegliere, con una consultazione popolare trasparente oppure attendendo il voto di un nuovo Consiglio comunale democraticamente eletto.

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