M5S Alto Adige-Südtirol
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Un grazie agli elettori, siamo più forti delle lobby!

Ha vinto l’Alto Adige del buonsenso, quella che ama l’ambiente, la cura del territorio, la qualità della vita. Ha perso l’Alto Adige delle lobby – oggi un po’ meno onnipotenti – e quello della solita politica che le è subalterna. Ma soprattutto oggi ha perso l’Svpd. La prima ormai incapace di raggiungere i suoi stessi elettori, malgrado i massicci investimenti privati profusi in una propaganda a tratti grottesca; il secondo sempre più ininfluente, appiattito sul socio di maggioranza, incapace di una linea chiara e anzi ondivago a seconda delle convenienze. E troppo spesso silente: il neosindaco Caramaschi risulta non pervenuto nel dibattito, più o meno come l’intero partito e il Pd di Laives è stato piegato al sì dalla acritica fedeltà all’Svp, dopo anni di opposizione. E i cittadini osservano.

E’ stata anche una bella vittoria per la nostra democrazia, con il quorum di partecipazione ampiamente superato e una schiacciante vittoria per il no a questo insensato progetto. Va dato atto al Landeshauptmann Kompatscher di aver dato un notevole impulso all’uso dello strumento referendario grazie alla promessa di considerare vincolante l’esito della consultazione, indipendentemente dal raggiungimento del quorum. Una dimostrazione in più che quando non è previsto – o almeno è fissato su una bassa percentuale – gli elettori a votare ci vanno eccome, sentendosi finalmente protagonisti della scelta. Mettiamo quindi le mani avanti, speriamo per eccesso di prudenza: la legge sulla democrazia diretta – che sarà in discussione in autunno – a questo punto rischia di essere sabotata? Vigileremo, ma quando si rincorrono gli interessi delle lobby invece di quelli dei cittadini non si possono poi scaricare le responsabilità sulla democrazia.

Ma questo non è il momento per i veleni della politica, oggi è un bel giorno di festa per la democrazia in Alto Adige. Un grande grazie a tutti gli elettori!

Paul Köllensperger (Consiglio provinciale), Riccardo Fraccaro (deputato), Caterina Pifano (Bolzano), Francesca Schir (Merano), Paolo Castelli (Laives), Alessandro Rizzone (Salorno)

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