M5S Alto Adige-Südtirol

Informatizzazione sanitaria, la Valle d’Aosta ha adottato il sistema trentino TreC con la formula del riuso gratuito. Costo dell’implementazione? 50mila euro

In estrema sintesi la premessa è questa: in Alto Adige, l’Azienda sanitaria ha deciso di spendere circa 30 Mio per rimettere mano al sistema informatico ospedaliero e il grosso del lavoro sarà affidato alla società Insiel Mercato Spa, a cominciare dalla cartella clinica digitale, il cui costo si aggirerà sui 7 milioni di euro. La spesa totale in un triennio per il SIO si aggira sui 70 milioni.

In questa legislatura, il M5S si è molto battuto per il riuso gratuito – e sottolineiamo gratuito – del sistema utilizzato nel vicino Trentino. In sostanza a carico dell’Azienda sanitaria resterebbero i soli costi di implementazione di una piattaforma fornita a costo zero. E non si tratterebbe di un sistema qualsiasi, ma di una best practice riconosciuta a livello nazionale, già rodata in anni di utilizzo e che permetterebbe inoltre di disporre di un sistema unico regionale che semplificherebbe la mobilità dei pazienti, anche in un’ottica di specializzazione degli ospedali “periferici”. La vera perla del sistema trentino è proprio la cartella clinica digitale, denominata “TreC” (che è poi la piattaforma che consente ai cittadini della Provincia autonoma di Trento di entrare in rete con le istituzioni sanitarie e il proprio medico, consultare i referti online, gestire la privacy e accedere ad altri servizi, collegata ad una serie di applicativi per così dire sottostanti), per la quale sono stati spesi ca. 3,5 Mio.

Un mese fa, in occasione di un’audizione in Consiglio Provinciale, il direttore generale Schael, coadiuvato dai Dott.Mangia e  Colli Franzone, su precisa richiesta del M5s sulle ragioni del mancato utilizzo del TreC Trentino (nonostante un accordo di riuso già firmato) e sui motivi di una spesa di 7 Mio. notevolmente maggiore rispetto ad altri progetti paragonabili, avevano sostenuto che implementare la cartella clinica digitale del Trentino sarebbe costato più che rifarla da zero.

Ed ecco la notizia: la Valle d’Aosta ha deciso di implementare qualche tempo fa – utilizzando la formula del riuso gratuito – proprio il TreC, ossia la “Cartella Clinica del Cittadino”. Incuriositi siamo andati ad indagare, per capire se in Val d’Aosta erano veramente così ingenui da usare una piattaforma che evidentemente costava di più implementare che rifare da zero….

Domanda: quanto è costata alla Regione Valle d’Aosta l’implementazione di TreC?

Risposta: la società in house IN.VA (Informatica Valle d’Aosta) ha speso circa 50mila euro per l’implementazione. E tutto il Fascicolo sanitario elettronico è costato circa 1.8 milioni di euro.

Ma non ci avevano detto che piuttosto che adottare il TreC sarebbe stato più economico rifarlo da zero? E ancora: quanto costerebbe rimettere mano all’intero sistema informatico sanitario procedendo con la formula del riuso? Non lo sapremo mai.

Paul Köllensperger – M5S Alto Adige / Südtirol

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