M5S Alto Adige-Südtirol

Quel pasticciaccio brutto di via Cadorna

La precisa analisi di Alberto Filippi sulla speculazione edilizia di via Cadorna, tratta dal suo blog bolzanobella.it. Gli unici vincitori di questa vicenda? I soliti immobiliaristi.

 

La sentenza del TAR ha riportato la situazione allo stato iniziale. Il valore del terreno è ritornato ad essere quello di un campo da tennis. Disperazione dei 52 soci di Confcoop e di Kvw. In un intervista sull’Alto Adige alcuni soci sostengono che non si tratta di alloggi di lusso, ma chissà perché invece di Druso est hanno scelto via Cadorna? Forse non erano al corrente che la posizione era una delle migliori della città, insomma una posizione di lusso. Eppure erano perfettamente a conoscenza che il prezzo del terreno 7.698.767,30 (430 euro al mq X 14675,5 mq) euro, pari a meno della metà del valore stimato della costruzione, era senza dubbio di lusso. Costo totale stimato di un appartamento di 80 mq 360.000 euro, ma che dopo la sentenza del TAR, non si può escludere possano aumentare. Una una bella cifra, anche perché con la metà avrebbero potuto comprare qualcosa di meglio in una zona non di lusso e senza problemi di altezza dei soffitti.
Da ex Presidente, ex Vicepresidente, ex consulente del C.T.C.U, non posso che sottolineare l’ingenuità degli acquirenti. La stessa che riscontravo negli utenti delle banche. Si fidavano delle assicurazioni dei promotori finanziari riguardo gli investimenti consigliati e poi quando si rendevano conto di perdere si disperavano e venivano a chiedere aiuto.
La differenza fra i pasticciacci delle banche e il pasticciaccio di via Cadorna sta sempre nei promotori: non più le banche, ma la Giunta Comunale passata che ha omesso di prendere in considerazione, pur essendone a conoscenza l’alto rischio idrogeologico del terreno (al di sotto del letto del fiume). Inoltre nulla ha fatto per impedire la speculazione edilizia, nonostante avessero stimato il valore del terreno meno della metà di quello realizzato dai signori Larcher e Rabensteiner. La perizia d’estimo del Comune ammontava a 3.169.750.
L’art.16 della L.P 13/97 prevede la possibilità di acquisizione dell’impianto sportivo da parte del Comune: da destinare ad opere e impianti di interesse collettivo e sociale.
Inoltre ai sensi dell’articolo 8 della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10 , e successive modifiche, dalla spesa sostenuta per la realizzazione dell’impianto (valore stimato), viene detratto il 50 per cento a titolo di sanzione per la violazione degli obblighi (costruzione del parcheggio mai realizzato).
”Il terreno dunque poteva essere acquisito dal Comune a 1.600.000 euro. Per il Rabensteiner un affare d’oro. Ha acquistato la metà del terreno dall’assessore Ladinser per 5.000 euro, vedi documento notaio Crepaz del 13/08/2009 e in 4 anni lo rivende incassando 3.155.232,5 netti. Esiste un ipoteca di 750.000 euro che la parte acquirente dovrà estinguere. Togliamo pure i 375.000 euro dell’ipoteca e troviamo il guadagno del Sig. Rabensteiner: 2.775.232,5.
Naturalmente anche l’altro socio Larcher ne esce bene, con un guadagno identico, ma in 12 anni.
Naturalmente le cooperative che hanno pagato l’area a peso d’oro per rifilarla ai soci non sono esenti da responsabilità avendo avallato la speculazione edilizia a danno dei soci che ora si trovano nei guai.
E adesso che si fa? Si ravvia tutto l’iter con procedura d’urgenza insistendo sull’aerea a rischio idrogeologico medio alto aumentando ulteriormente i costi? Tutti i costi a carico dei soci?
L’unica soluzione è far pagare a chi ha provocato il danno, restituendo ai soci almeno una parte delle somme pagate per il terreno e permettendo loro di acquistare (sempre che siano ancora interessati) l’alloggio nelle aree dove si sta costruendo senza pasticciacci. Il Comune potrebbe acquistare l’area dai soci al valore d’estimo ridotto del 50% (1.600.000) per farne un posteggio o un impianto sportivo (il campo da rugby proposto dal sindaco). I soci dovrebbero contribuire con una cifra di circa 30.000 a testa (1.560.000 euro) e le cooperative che hanno la maggiore responsabilità per aver acquistato un’area che mai a quel prezzo avrebbero dovuto acquistare…come cooperative, restituire ai soci la rimanenza e la possibilità di comprare dove non ci sono pasticciacci. Altrimenti a rimetterci saranno solo loro e non mi sembra giusto.
ALBERTO FILIPPI – MOVIMENTO 5 STELLE BOLZANO

About author

Related Articles

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *