M5S Alto Adige-Südtirol

Circonvallazioni, mancano i dati: apriamo l’autostrada e poi valutiamo

Le scelte sulla mobilità vanno sempre ponderate bene. E prima di investire centinaia di milioni di euro di denaro pubblico vanno ponderate benissimo, al meglio, evidentemente. Per valutare servono dati attendibili, quelli che nella discussione sulla viabilità di Bolzano non abbiamo mai visto. In particolare, è ignoto il numero di auto che costituiscono il cosiddetto “traffico di transito” della città (ossia quello che non ha come origine o destinazione la città). Questo dato, che speravamo di trovare nel famoso “studio sui flussi di traffico” realizzato dalla Provincia, semplicemente non c’è. Eppure è un fattore decisivo per decidere l’investimento di 250 milioni di euro per la variante in galleria della statale 12 da Maso della Pieve a ponte Campiglio.

E come si potrebbe arrivare a disporre di numeri attendibili per i decisori? Il calcolo è un po’ complicato, ma con l’installazione nel manto stradale di ulteriori rilevatori del flusso di traffico si potrebbe ottenere un realistico quadro della situazione. Altra possibilità: anche consentire per almeno sei mesi / un anno l’ingresso gratuito in autostrada tra i caselli di Bolzano Nord e Sud nei due sensi di marcia permetterebbe di centrare l’obbiettivo con sufficiente attendibilità.

Se poi il numero dei veicoli in transito fosse effettivamente alto, allora nulla da ridire sull’opportunità di realizzare l’opera. Ma se invece questo numero fosse basso? E se addirittura lo azzerassimo aprendo gratuitamente l’autostrada tra i due caselli, a nord e a sud di Bolzano? La domanda insomma è questa: il rapporto costi/benefici della variante in galleria e più in generale delle varie circonvallazioni è davvero positivo? Vabbé – si dirà – ecco i soliti ambientalisti che non vogliono le strade! Facciamola questa galleria, sono solo 250 milioni, che sarà mai? D’accordo facciamola pure, sperando poi che la Corte dei conti non ci metta il naso.

Ma ancora una timida domanda: Mussner e Tommasini hanno detto che il traffico all’interno della città si ridurrà, ma non ci hanno spiegato come. Chi entra in città oggi, entrerà anche domani, anzi entreranno anche altri per fare gli acquisti da Benko. In buona sostanza non cambierà nulla per il traffico cittadino, se non in peggio.

Noi abbiamo altri programmi. Eccoli:

1) Immediata apertura dell’autostrada per almeno 6 mesi / un anno tra Bolzano nord e sud nei due sensi di marcia;

2) terzo binario almeno fino a Ora;

3) road pricing da implementare dopo aver creato le condizioni adeguate, in particolare:

4) adeguamento dei parcheggi scambiatori in prossimità delle fermate del treno;

5) contestuale potenziamento del servizio di trasporto pubblico sia su gomma che su rotaia.

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1 Comment

  1. Renato 29 agosto 2016 at 14:30

    Sono pienamente d’accordo su tutto quello che è stato detto

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