M5S Alto Adige-Südtirol

Lobby e politica, il sistema Svp procede senza ripensamenti

Vi pare normale che la rivista o il sito web di un’associazione finanziata con risorse pubbliche – i soldi di tutti, quindi – si metta in periodo elettorale a fare propaganda per una parte politica o addirittura un singolo candidato? A prescindere da quale sia il partito “aiutato” (ma non occorre tanta immaginazione), è comunque inaccettabile che accada. E siccome in via di principio il divieto è assolutamente ovvio, le leggi correttamente questo obbligo di astensione dei “beneficiati” a interferire nell’elezione dei “beneficianti” lo prevedono anche. Ma ecco la scappatoia: le norme sono difficilmente applicabili e infatti non accade mai che qualche sanzione venga inflitta.

Con una semplice mozione cofirmata dai colleghi Heiss e Leitner, speravamo di porre uno stop alla propaganda politica da parte di organizzazioni che percepiscono contributi provinciali. Ma naturalmente il sistema Alto Adige va avanti come sempre: io do una mano a te e tu la dai a me. La democrazia e le sue regole? Pazienza. La mozione – sostenuta dall’intera opposizione – è stata naturalmente bocciata. Perché rinunciare a della pubblicità gratuita fatta con i soldi di tutti, vero Svpd?

Discorso analogo riguardava il terzo punto della mozione, dove si prevedeva “l’obbligo per esponenti delle associazioni finanziate con contributi pubblici dalla Provincia autonoma di Bolzano, di dimettersi dalle loro cariche in caso di elezione”. Il cordone ombelicale che collega molti, troppi consiglieri Svp e le lobby di cui sono espressione andrebbe finalmente tagliato.

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