M5S Alto Adige-Südtirol

La discarica dimenticata

Quelle che fino ad ora erano solamente voci, ricordi e considerazioni finalmente hanno trovato fondamento scientifico. La discarica esiste ed è ancora là, proprio in zona Galizia dove un domani vorrebbero costruire lo stadio.

I dubbi li avevamo ed è per questo che attendavamo con ansia l’esito degli ultimi carotaggi effettuati nell’area Galizia. Ma alla fine non è da questi che ne abbiamo avuto la prova, ma da documenti di molti, molti anni prima. I carotaggi 2010 non ne mostravano traccia semplicemente perché non fatti là dove la discarica giace.

L’amara sorpresa l’abbiamo avuta dalle analisi effettuate tra il 1998 e il 2003. Analisi preoccupanti che mostrano un inquinamento estremamente elevato sia del terreno che della falda acquifera. Un inquinamento troppo alto per considerarla una semplice discarica per inerti. Tant’è che dopo le analisi effettuate nel 2003, l’istituto “Geologia e Ambiente” rilevò la necessità di provvedere all’interdizione all’uso idropotabile della risorsa idrica locale per una vasta area attorno all’ex-discarica.

Nel 2010 sono stati commissionati 5 nuovi carotaggi nella zona Galizia, ma il caso vuole che nessuno andasse a lambire la zona “ad alto rischio ambientale”. Le responsabilità per l’assenza di nuovi carotaggi sull’ex discarica sono state, stranamente, attribuite al rispetto del piano economico e delle disponibilità finanziarie del Comune ed alla presenza dei terreni di riporto che ne ricoprono l’intera superficie (materiale di riporto della nuova variante SS12).

Una nuova “ambigua” vicenda tutta da chiarire; per comprendere meglio vi consigliamo di leggere la nostra interrogazione.

Nell’immagine sottostante è indicata l’area d’interdizione per lo sfruttamento idropotabile dell’acquifero superficiale proposta da “Geologia e Ambiente” (anno 2003)

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