M5S Alto Adige-Südtirol

Tutto il cons. min x min 20.9.11 “Mander, es isch Zeit”

“Mander, es isch Zeit – war das verabredete Signal zur Volkserhebung, und Andreas Hofer setzte im Frühjahr 1809 mit diesen Worten einen Schlussstrich unter jene trügerische Friedenszeit, die Tirol seit dem Jahre 1805 in bayrischem Gewahrsam verbracht hatte.”

La frase veniva in mente alla notizia del progetto per la costruzione di un nuovo asilo nido e di una scuola materna nel quartiere Casanova.

Un quartiere di circa 2000 famiglie, che doveva essere un quartiere modello  e che invece paga ritardi, improvvisazione del Comune e strapotere delle Cooperative.

Da tempo le famiglie sono insediate, i figli crescono, ma nessun servizio.

Ora l’ ass. Gallo, criticato dall’ opposizione per problemi procedurali ( la mancanza di un progetto cartaceo e per lo scarso coinvolgimento della circoscrizione e dei cittadini), ci ha presentato il progetto per asilo nido (2 sezioni per 28 bimbi) e di una scuola materna (4 sezioni per 100 ospiti), spiegando che il ritardo del progetto è dovuto in parte alla ricerca di finanziamenti provinciali ( accesso al fondo di rotazione Provinciale). Un voto a favore obbligatorio, visti i tempi, ma non privo di dubbi sia sul progetto che sulla sua effettiva realizzazione, prevista per la fine 2014.

Il lotto scelto ( lotto US1-5) , o meglio il lotto lasciato dalle coop è situato in una pessima posizione ( all’ ombra) e ha una forma molto complessa da essere sfruttata; come ha detto la cons. Tomada sembra un “residuo”, un ritaglio di pezzi avanzati. Lo stesso ass. Gallo ha sottolineato la poco felice scelta del sito, così come si è detto stupito del fatto che i servizi vengono sempre anni dopo l’insediamento abitativo. Condividiamo lo stupore, ma se non lo sa un assessore il motivo, chi lo deve sapere?

Evidentemente alle Coop interessa costruire abitazioni, un po’ meno i servizi.

Il progetto presentato dalla società Ecosfera ( di Roma, vincitrice progetto europeo) probabilmente tira fuori il meglio da quello che aveva a disposizione. I dubbi più citati negli interventi dei consiglieri : un muro pro privacy (?) che sembra il muro del pianto, la cucina interrata, non certo ideale per i lavoratori, i colori, la mancanza di alberatura, la copertura in lamiera che rischia di trasformare le abitazioni in caldaie, anche se di casa clima A; gli spazi esterni piuttosto angusti; la mancanza di parcheggi ( le strutture sono per i residenti in quartiere, ha detto Gallo, che quindi possono venire a piedi); la mancanza anche di una ciclabile e infine il problema convivenza : sono previste sezioni tedesche e italiane, ma almeno gli orari di entrata e uscita e i momenti di ricreazione saranno comuni ? Ai posteri l’ ardua sentenza.

In sintesi : si deve fare, e sperando, come affermato dall’ assessore, di trovare le finanze ( crisi permettendo),per il 2015 il quartiere avrà asilo nido e scuola materna. Nel frattempo la maggior parte dei figli dei residenti, attualmente in un container, frequenteranno le scuole dell’ obbligo e le due nuove strutture serviranno ad altri cittadini.

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