M5S Alto Adige-Südtirol

Stadio Druso: NON solo calcio

Sfumato definitivamente il progetto di mettere a disposizione della squadra del F.C. Südtirol un campo adeguato nella zona sportiva di Laives, la Provincia  ha offerto questa possibilità al Comune di Bolzano, finanziando con 6 milioni di euro la ristrutturazione dello stadio Druso.
Pur offrendo soldi pubblici, cioè dei contribuenti, la Provincia ha posto un vincolo all’offerta degno di un qualsiasi finanziatore privato cioè che, detto brutalmente, la nuova struttura sia totalmente destinata al calcio professionistico e venga quindi eliminata la pista di atletica, storica quanto lo stadio tutto.
La storia della pista di atletica è la storia di migliaia di atleti che la hanno frequentata nei decenni e che la frequentano ancora oggi.
Non parliamo quindi della storia inanimata di un manufatto ma di quella vivente e pulsante dello sport che, durante la stagione agonistica,  ha ogni giorno qualcuno che mette alla prova se stesso su quel campo.
Sono soprattutto giovani che, come i loro padri e madri, trovano ideale la posizione di questo campo nel centro di Bolzano.

Sono società sportive di varia natura: pallacanestro,rugby, ciclismo… che lo utilizzano per la preparazione atletica e che, inutile quasi sottolinearlo, non potrebbero ammassarsi al campo CONI di via S.Geltrude, che rimarrebbe l’unico campo sportivo per una città di 100.000 abitanti.
E poi nemmeno quello, durante i necessari lavori di ristrutturazione.
La percentuale di sportivi, fra i cittadini di Bolzano, è altissima e sarebbe folle, anche di fronte ad una allettante offerta economica, dimenticarli solo per rendere più confortevole la vista a coloro che lo sport lo guardano dalle tribune, che si vorrebbero costruire più vicine al campo di gioco.
Nello sport c’è spazio per tutti, per chi vuole vedere e chi vuole praticare ed un’amministrazione pubblica deve considerare questi aspetti.
Portare fino in fondo questa assurda scelta vorrebbe dire disincentivare, se non addirittura negare, l’accesso allo sport per i più giovani perché la promessa di un nuovo campo, certamente al di fuori del centro abitato visti gli spazi a disposizione, in un futuro né prossimo, né certo, sembra proprio la tipica promessa del politico che mira intanto a raggiungere l’obiettivo della lobby di riferimento ( Provincia o società calcistica che sia ) e poi si vedrà.
Per quanto possa apparire discutibile spendere denaro pubblico per  finanziare il calcio professionistico ed azzardato confidare nella sicura promozione dello stesso in una serie che porti 10.000 persone allo stadio, non ci si vuole contrapporre fra sportivi.
Almeno in Comune, si provi a pensare alla cittadinanza ed alle vere priorità senza prostrarsi di fronte a denari ( pubblici = di tutti ) che verrebbero mal impiegati.
Ciò eviterebbe di innescare fra la popolazione l’ennesimo conflitto sociale, cosa nella quale questa amministrazione sembra particolarmente vocata.
Con un po’ di fantasia e maggiore dignità, la Giunta Comunale  potrebbe accontentare tutti gli sportivi non facendosi imporre dalla Provincia un contratto da firmare ad occhi chiusi e sognando, per poi far realizzare dagli architetti partendo dall’esistente, un magnifico stadio di atletica dove si possa vedere bene anche il calcio. 
Bolzano, i suoi cittadini, i suoi sportivi, non deve stare un minuto senza le strutture che portano noi e soprattutto i nostri figli, fuori di casa, all’aperto, a socializzare mettendo alla prova un corpo che è fatto per correre e saltare.
Se questo i politici di professione non lo capiscono o non lo vogliono capire, dobbiamo aiutarli.
O cambiarli.

Paolo Giacomoni
(Movimento 5 stelle per lo sport)

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