M5S Alto Adige-Südtirol

Notizie dalla Val di Vizze ( Alto Adige )

Cari amici, vi ringrazio per il vostro pensiero e mi scuso se rispondo ora, ma a casa mia internet non funzionava.
Per fortuna qui a Prati dove abito (all’imbocco della valle) non è successo molto, “solo” alcune case hanno avuto danni alle cantine e due sono state sommerse fino al primo piano.
Effettivamente il rio Vizze era al limite della tracimazione e quella poca acqua fuoriuscita è finita nei prati. I maggiori danni a Prati si sono avuti nella zona verso Vipiteno dove il rio Vizze dovrebbe immettersi nell’ Isarco, ma a causa di una “diga” di alberi e rami ammassati su un ponte il fiume ha spaccato l’argine, ha sommerso la zona delle due case sopra citate e ha danneggiato la ferrovia del Brennero.
 Molte persone di Prati (quelle con la casa più vicina al fiume) hanno dovuto abbandonare in via precauzionale le loro abitazioni e hanno trascorso la notte tra sabato e domenica nella palestra di Vipiteno, le tende, che forse avete visto in tv, erano di ragazzi in campeggio.
Vero è che ci sono stati momenti in cui si era pensato di evacuare parte del paese e di avvertire le persone di trasferirsi ai piani superiori delle case perché c’era il timore che la diga in valle cedesse.
Anche alcuni torrenti laterali, solitamente innocui, hanno tenuto in apprensione molte persone del paese, ma alla fine, anche in questo caso, i danni sono stati minimi.
Diverso discorso purtroppo per quanto è avvenuto all’interno della valle dove la situazione è veramente grave.
 Molti dei torrenti delle vallette laterali sono ingrossati all’inverosimile e, usciti dall’alveo, si sono portati con se numerosi detriti provocando gravi danni anche a numerose abitazioni.
Numerose frane, anche di notevoli dimensioni hanno inoltre provocato danni alla strada principale e purtroppo hanno colpito alcuni masi dove due signore hanno perso la vita.
I soccorritori sono riusciti invece a salvare un’altra signore rimasta intrappolata nel fango.
Il tunnel dove sono rimaste intrappolate delle persone è esattamente sopra al punto dove era previsto l’imbocco del tunnel laterale d’accesso del BBT ( Brenner Basis Tunnel – TAV ).
Molte delle strutture che erano previste per la realizzazione del BBT sarebbero state investite da questi smottamenti con probabili gravi conseguenze anche per le persone.
Le mie critiche finiscono qui perché anche se in alcuni casi le opere costruite dall’uomo possono avere accentuato i danni e alcune costruzioni sono state realizzate in zone “imprudenti”, molti altri lavori di protezione e contenimento hanno veramente funzionato e hanno evitato danni maggiori.
I soccorsi hanno funzionato e i numerosi soccorritori, in maggior parte volontari, hanno lavorato in maniera encomiabile. Devo riconoscere che anche Durnwalder ( presidente della provincia), in quanto responsabile per la protezione civile, ha fatto il suo dovere come pochi politici in Italia farebbero e saprebbero fare, presentandosi già alle 4 del mattino per coordinare (bene) i soccorsi.
Obiettivamente 86 mm di acqua in 10 ore (non si erano mai visti) in una zona alpina non possono non provocare danni.
È giunto il tempo che i cittadini si chiedano (prima che sia troppo tardi) del perché in una zona alpina avvenga un nubifragio di carattere tropicale.
È giunto il tempo che i cittadini aprano gli occhi di fronte agli innumerevoli allarmi lanciati dagli ambientalisti su situazioni che, purtroppo, puntualmente e sempre più spesso poi si verificano.
È giunto il tempo che i cittadini capiscano che la lungimiranza degli ambientalisti è semplicemente basata su analisi che danno la precedenza alla vita di tutti rispetto al profitto di pochi.
 
ciao Renato

Prati di Vizze ( Vipiteno) 6.8.12

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