M5S Alto Adige-Südtirol

Pasquali, Twenty, APPA

Non entro nel merito della questione “raddoppio del Twenty”; su questo argomento vedasi ampia documentazione di Alberto Filippi sul sito www.bolzanobella.it. Mi ha colpito invece la reazione stizzita dell’assessora comunale all’urbanistica Pasquali nei confronti dell’APPA, organo tecnico provinciale che ha bocciato il raddoppio del Twenty perché situato in zona con aria inquinata da elevati valori di biossido di azoto (NO2), prodotto in massima parte dal traffico veicolare della vicinissima autostrada, dell’arginale e di via Galilei. In effetti un posto peggiore non si poteva scegliere!

Tuttavia, come spesso succede, sentito il parere “non vincolante” dei tecnici, i politici (questa volta provinciali) decidono altrimenti. Il raddoppio del Twenty si farà. L’assessora Pasquali dovrebbe essere contenta, ma evidentemente c’è sotto qualcosa di poco chiaro e fa comodo scaricare la decisione del raddoppio alla Provincia. La Pasquali è irritata e sfida i tecnici ambientali:Il nostro piano di contenimento delle emissioni prevede una progressiva riduzione (…) E qual è il tempo di permanenza delle persone in un centro commerciale? (…) Se la situazione è così pericolosa, allora l’APPA dovrebbe ordinarci di far evacuare l’intera via Galilei e tutte le zone a ridosso dell’autostrada (…) Il parere dell’APPA sembra francamente esagerato“; così la Pasquali.

Ecco le mie osservazioni:

  • il piano di contenimento delle emissioni del Comune è basato sull’evoluzione tecnica dei motori; si vieta l’entrata in città in determinati giorni e ore ai veicoli più vecchi (euro 0, euro 1, euro 2) in attesa degli euro 5 e 6. È un provvedimento ipocrita e fallimentare, come da me già esposto in precedenti occasioni.
  • il Comune non ha mai tentato di incidere sull’autostrada del Brennero, considerata la principale fonte di inquinamento da NO2. Circa 1 anno fa il Movimento 5 stelle ha proposto in consiglio comunale di chiedere all’autostrada del Brennero di installare il sistema TUTOR tra Bolzano nord e Bolzano sud, allo scopo di ridurre la velocità di tutti i mezzi ad 80 km/h (con conseguente riduzione nella produzione di inquinanti), come già operativo in alcune strade della Svizzera e come si vorrebbe fare a Milano. La nostra mozione non ha avuto alcun seguito.
  • il PUM comunale (piano urbano della mobilità), che vorrebbe limitare l’entrata dei pendolari in via Vittorio Veneto e in via Druso riversandoli in definitiva in via Galilei, ponte Roma e ponte Campiglio, porterà ancora maggior traffico nella zona. E non dobbiamo dimenticare l’effetto calamita del centro commerciale.
  • per quel che riguarda il tempo di permanenza delle persone nell’area inquinata, la Pasquali, cinica e non consapevole degli aspetti sanitari, dimentica che gli impiegati del Twenty lavorano lì per almeno 7/8 ore tutti i giorni e che spesso chi frequenta i centri commerciali sta in loco ahimè anche mezza giornata.
  • sì, è vero! La situazione non è così pericolosa nell’immediato (bisognerebbe superare i 400 microgrammi/m3), ma non mi sembra il caso di attaccare così ruvidamente l’APPA. L’assesora Pasquali esagera e provoca: “evacuare tutta via Galilei e zone a ridosso dell’autostrada?”. Esagero e provoco anch’io: Beh! Perché no? Sono decenni che si parla di spostare l’autostrada e non si fa niente; sono decenni che ci si ostina a non voler ridurre il traffico in entrata in città dei pendolari. E intanto si litiga, tram o metro bus? Ed il terzo binario? Forse dopo il 2050.

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