M5S Alto Adige-Südtirol

Governo e decrescita

La soglia della felicità 2

Nell’editoriale di venerdì 22 Marzo, il prof. di economia Gianfranco Cerea fa il resoconto, da un futuro prossimo (già da quest’anno 2013), degli effetti concreti dell’applicazione della “decrescita felice”, di cui si incomincia a parlare anche nei media. L’articolo, originale nella forma, pieno di sarcasmo, boccia senza appello la decrescita felice. Io non sono d’accordo con la visione del prof. Cerea (nel 2013 si dovrebbe parlare di “recessione economica” e non di “decrescita felice”, che è un’altra cosa) e provo a fare anch’io il resoconto, sintetico per ragioni giornalistiche, da un futuro un po’ più remoto.

<< Sono già passati due anni dall’introduzione del ticket di ingresso con auto privata in città. Il traffico dei pendolari in entrata si è ridotto già della metà; entrano solo 25.000 auto al giorno, molte delle quali gratuitamente (car pooling).

Il costo del sistema di controllo delle entrate si sta ripagando alla grande, permettendo al Comune di investire nel sistema pubblico di trasporto migliorando l’offerta del servizio per i pendolari.

La costruzione dei due tunnel stradali in quel di Bolzano non è più ritenuta necessaria. Anche altri provvedimenti normativi (la distribuzione delle merci nel centro storico come a Lucca, la velocità 30 km/h, il ticket anche ai ponti del centro, ed il “tutor” tra Bolzano nord e sud) hanno ridotto di molto il traffico privato in città e la velocità in autostrada con secondaria riduzione dell’inquinamento atmosferico da NO2 e PM 2,5. Ovvie le conseguenze sulla salute degli abitanti: meno crisi d’asma nei bambini, meno assenze dal lavoro per malattia, meno morti premature. Nel 2011 si stimavano in Europa, a causa dell’inquinamento atmosferico, 100 milioni di giorni di assenza dal lavoro per malattia, 350.000 morti premature e costi di circa 100 miliardi di euro causato dal trasporto su strada (vedi EEA, European Environment Agency. Reducing the € 45 billion cost of air pollution from lorries, 07/03/2013).

Anche Merano, Trento e Rovereto stanno introducendo il ticket di ingresso in città. I consumi di petrolio e le vendite di auto sono crollati con importante caduta del tradizionale PIL.

Nel campo dell’edilizia le piccole imprese artigiane sono piene di lavoro con netta ripresa dell’occupazione; c’è un enorme patrimonio edilizio della città, che necessita di risanamento energetico. Effetto collaterale: caduta marcata dei consumi di gas, petrolio e corrente elettrica. Altra caduta del PIL a lavori conclusi.

La scelta nel 2014 di rinunciare al progetto Podrecca della nuova stazione e di piantare un bosco e destinare uno spazio per orti urbani nei 32 ettari dell’areale ferroviario dismesso sta modificando positivamente il microclima urbano sia d’estate, sia d’inverno, regalando ai cittadini un “bene” prezioso non calcolabile con il PIL; (nota per gli economisti: studiatevi la differenza tra “bene” e “merce”). Sempre nel 2014 il governo italiano aveva deciso di interrompere la costruzione del tunnel del Brennero per gli enormi insostenibili costi. Si era deciso per un molto meno costoso ammodernamento della vecchia linea ferroviaria; il passante ferroviario in galleria di Bolzano è in avanzata fase di costruzione. Altri progetti ferroviari, ben accetti dalla popolazione sono stati finanziati: la bretella Bressanone – Rio Pusteria, il terzo binario fino a Trento e Rovereto, l’elettrificazione della linea venostana. Il tutto con lo scopo di ridurre la mobilità con auto privata e di ridurre i consumi energetici. In sostanza, superata la fase della costruzione, ancora una caduta del PIL.

Nel settore dei rifiuti il governo centrale ha tolto nel 2015 le sovvenzioni agli inceneritori. Quello di Bolzano è stato chiuso l’anno dopo. La produzione di rifiuti è stata ridotta a monte, modificando il sistema degli imballaggi ed è stata incentivata la raccolta differenziata spinta con recupero di materia prima secondaria, creando occupazione e salvando ricchezza, che prima di allora veniva bruciata con recupero energetico scadente.

Anche nel settore dell’agricoltura abbiamo fatto progressi enormi: con l’introduzione del biochar e la razionalizzazione dell’irrigazione sono diminuiti i consumi di acqua, di concimi chimici e i consumi energetici.

Tramontato il sogno di un aeroporto dopo l’intervento della Corte dei conti per spreco di denaro pubblico, i turisti arrivano con i treni, che ora funzionano bene. Anche durante il mercatino di Natale arrivano in treno, visto che l’amministrazione comunale di Bolzano ha imposto per l’occasione un ticket di ingresso per auto, caravan e pulman veramente pesante.

Da un punto di vista sociale la classe media che stava scomparendo dopo l’opera del governo 2012 degli economisti ortodossi Monti e Fornero (quelli del fiscal compact e della pensione a 70 anni), si è ripresa bene ed è anche diminuita la forbice tra i più ricchi e i più poveri >>.

Tutto questo è definito da Maurizio Pallante “decrescita felice”; Serge Latouche lo chiama “acrescita”, io lo chiamo “crescita del buon senso”.

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