M5S Alto Adige-Südtirol

Domande e risposte: le donne del M5S si intervistano

Che cosa hanno di speciale le donne di questo MoVimento? Che cosa vi unisce?

Siamo donne e amiche e proveniamo da percorsi di vita e di lavoro diversi, abbiamo voglia di fare, attivare e smuovere un sistema che ci vede sempre più penalizzate come cittadine, mamme e donne. Ci uniscono i valori e i temi legati all´ambiente, alla salute, alla società e alla cultura, ai problemi delle persone meno fortunate di noi.

Quali sono i temi che vi stanno più a cuore, per cosa vi battete?

Ci battiamo per tutti quei temi che toccano le persone e la nostra quotidianità, ma non basta! Il nostro lavoro è fatto essenzialmente di incontri con la gente, di campagne informative, di gazebi e banchetti. Quello che ci preme e ci piace è recuperare il contatto diretto con i cittadini elettori perché ritornino ad essere protagonisti nelle istituzioni. Non vogliamo più delegare, vogliamo poter decidere anche noi come amministrare la cosa pubblica. Meno politici, più cittadini attivi!

Come? ….. leggi tutto…

Tra le attività a noi più care ci sono i banchetti nelle piazze delle città, a Bolzano e a Merano, la raccolta firme per la Democrazia Diretta o a favore della legge sui rifiuti zero;le serate informative per conoscere quello che la politica e le istituzioni non vogliono raccontarci. Grazie a questi incontri abbiamo la possibilità di informare e di aggregare, creare comunità pensanti e consapevoli. Alcune di noi danno da anni voce ai cittadini, organizzando comitati e raccolte firme, portando all’attenzione delle amministrazioni locali le esigenze dei veri titolari del nostro territorio che siamo noi e non le lobby di interesse o “ gli amici degli amici”. A Bolzano per esempio ci battiamo da 3 anni a sostegno dei cittadini che non vogliono la costruzione di garage interrati privati nell’argine del Talvera, su un terreno pubblico in una zona sensibile dal punto di vista idrogeologico e naturali-stico. Abbiamo anche organizzato una campagna di sensibilizzazione per salvare le scuole Pascoli, un edificio che fa parte della storia urbanistica della città e che la Provincia vuole abbattere, invece di ri-strutturarlo e riqualificarlo, spendendo 90 milioni di soldi pubblici che in tempo di crisi sono un’enormità.

In ottobre ci saranno le elezioni provinciali, quali sono le cose che cambiereste in politica?

Non siamo per le quote, ma vorremmo una politica davvero rosa, più attenta alle esigenze delle donne che hanno famiglia e che esprimono il desiderio di fare politica, ma si vedono negare questo diritto per-ché i tempi della politica sono lunghi e complessi. Ci piacerebbe attivare tutte quelle misure per incenti-vare la paternità, come accade ormai in maniera diffusa nel Nordeuropa: parificare i diritti della materni-tà delle lavoratrici pubbliche e private, concretizzare e ottimizzare i tempi della politica durante le sedu-te, favorire l’ ingresso delle donne nelle carriere dirigenziali secondo criteri di merito.

Qual è la prima misura che adottereste?

Innanzitutto la riduzione dei costi della politica e dei privilegi. La politica anche in Alto Adige è di-ventata un lusso; noi pensiamo che la politica sia un lavoro appassionante, pieno di responsabilità e faticoso. La retribuzione deve essere adeguata agli sforzi, agli impegni e alle competenze, ma non deve creare un divario così ampio e ingiustificato tra gli amministratori del paese e la gente. Vo-gliamo fare politica con trasparenza, oculatezza e buon senso, come le donne o le mamme quando devono gestire il budget familiare. Le elette del M5s restituiranno metà del compenso previsto per i consiglieri provinciali, come fanno tutti gli eletti del M5s nel resto d’Italia.

Quindi, le donne del M5S in politica cambieranno le regole del gioco?

Sì, affinché la politica non sia più un gioco da uomini. Perché chi lavora, pensa alla famiglia, organizza le attività dei figli e si dedica alla cura dei propri genitori anziani, come fanno le donne, sa capire quando il tempo è speso bene, a favore della collettività, e quando invece viene impiegato per fare propaganda, come spesso fanno i politici di professione.

Da mamme e da donne, che cosa ne pensate del sistema scolastico in Alto Adige?

Non possiamo lamentarci del sistema scolastico in Alto Adige, abbiamo, a differenza del resto d’Italia delle buone scuole, sicure e confortevoli (secondo i dati di Lega Ambiente del 2012) e con una variegata offerta formativa. Quello che ci auguriamo come donne e mamme è una scuola senza etichette etniche, senza divisioni o barriere politiche: che sia possibile frequentare finalmente una scuola trilingue, made in South Tyrol, senza aspettare di andare all’ Università! Guardiamo con curiosità al modello ladino, dove gli alunni imparano contemporaneamente e con successo tre, quattro lingue: ladino, italiano, tedesco e inglese. É davvero un peccato, un’occasione persa che non si possa adottare lo stesso sistema formativo per tutti. Certo, i progetti linguistici da noi non mancano, ma sono sempre frutto di strategie politiche ed elettorali per difendere la tutela di un gruppo rispetto ad un altro. Vorremmo una scuola plurilingue e senza ingerenze politiche, vorremmo, un domani, poter vedere i nostri figli andare a scuola con Hans e Klaus, con Roberto e Mohammad. Una scuola aperta, senza confini, né barriere. Il nostro lavoro sarà quello di sensibilizzare e informare per avviare finalmente un processo mentale e culturale di cambiamento.

Sul fronte donne e immigrazione, che posizione assumete all’ interno del M5S?

Di sostegno assoluto e tutela. Stiamo cercando di entrare in contatto con le comunità di donne straniere presenti sul nostro territorio. Molte di loro sono nostre amiche e ci raccontano del loro stato di isolamento dalla vita pubblica della nostra Provincia. Sono donne lavoratrici, determinate, integrate, ma hanno bisogno di essere incoraggiate. La Giunta degli stranieri, ad esempio. La presenza delle donne durante le elezioni del Presidente è ancora esigua e i presidenti che si susseguono sono quasi esclusivamente uomini. Lavoreremo affinché ci sia un obbligo di rappresentanza per le donne immigrate che hanno voglia di fare politica. Anche in questo caso, il percorso sarà complesso, ma la scuola, la famiglia e le istituzioni insieme possono fare molto. L’ educazione di genere nelle scuole, spazi dedicati di giornali e televisioni possono dare ampio risalto al nostro universo.

Perché avete aderito al M5S?

Molte di noi hanno già avuto in passato esperienze politiche e di attivismo civico, il M5S ci offre la possibilità di continuare a perseguire i nostri obiettivi in un clima di grande coraggio, con trasparenza e onestà di intenti. É quello di cui avevamo bisogno, un grande MoVimento di cittadine e cittadini attivi che creano, smuovono e aggregano. Il M5S rappresenta un segnale forte e di discontinuità con il vecchio modo di fare politica. Il cittadino prima di tutto. Ma questo non basta, è necessario che ognuno di noi si attivi. Noi lo abbiamo già fatto! E voi?

Come commentate l´esclusione di Perugini e le ultime dichiarazioni di Borzaga?

Le dichiarazioni e i commenti lasciano il tempo che trovano, ci siamo trovati a dover lavorare con uomini che non apprezzano il lavoro e i contributi delle donne. Con uomini che non apprezzano le donne! Abbiamo pensato ad un certo punto di dimetterci in blocco con il rischio di non presentarci alle elezioni e quindi di sciogliere la lista. Ma non abbiamo voluto cedere alle provocazioni e alle cattiverie gratuite di uomini egocentrici e disfattisti con un senso del comune pari a zero e siamo andate avanti: il gruppo, a maggioranza, prima tra i candidati e poi nel gruppo attivisti, ha deciso, tramite votazione, l´esclusione di Andreas Perugini per motivi di incompatibilità relazionale e per alcuni versi ideologica. Il caso Borzaga, poi, è ancora più sconcertante: un candidato che dichiara di aver bluffato e mentito fingendo di fare parte di un gruppo per portare avanti la propria candidatura, è davvero inconcepibile. Una recita, un teatro per sostenere i propri personali interessi. La nostra campagna elettorale è a costo zero, sacrificando famiglia, affetti e tempo ma di fronte alla cattiveria gratuita non siamo più disposte a subire; quando vogliamo, sappiamo essere molto, ma molto determinate.

Quali sono i vostri obiettivi futuri?

Innanzitutto portare a casa un ottimo risultato elettorale, i numeri e le donne valide non ci mancano, e poi ampliare la rete di cittadini sul territorio che ci permetta di lavorare in modo efficace e di raggiun-gere le periferie della nostra Provincia per portare la voce e le proposte del M5s in Consiglio Provincia-le.

Se ti interessa partecipare,scrivici :5stellebz@gmail.com

Francesca Morrone, Maria Teresa Fortini, Alessia Giangrossi, Caterina Pifano, Sabrina Bresadola, Adriana Valle, Francesca Schir

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