M5S Alto Adige-Südtirol

Capitale al vento – Vom Winde verweht

alt (deutsche Übersetzung)

Oltre 1 milione di Euro stanziati dalla Provincia per il progetto di Bolzano Capitale della cultura con il Nordest.Un progetto fortemente voluto dall’assessore Tommasini che l’ha sponsorizzato con un container in giro per l’Alto Adige, un rinfresco slow-food
( http://www.youtube.com/watch?v=PcwP_WE_nsI ) per i suoi amici, la creazione ad hoc di una Cooperativa e molto altro.A pensar male si direbbe più per sponsorizzare se stesso (e i soliti noti) che non per l’interesse della collettività. Ma d’altronde si sa che a Bolzano cultura fa rima con infrastruttura!

Ed ora ecco la fine meritata per un progetto nato male e finito peggio. Un progetto sbagliato: Bolzano nel ruolo di appendice di Venezia.Con una strana concezione di “cultura” più simile al concetto di “marketing”, l’assessore Tommasini ha speso soldi pubblici per favorire un evento come fosse un suo monumento personale, un progetto mai chiesto dalla popolazione e che avrebbe soltanto oscurato quello che abbiamo di arte e cultura vera. Chiederemo all’assessore Tommasini di rendere conto ai cittadini delle sue spese. In tempi in cui aumentano le rette degli asili, una persona capace di buttare tutti questi soldi per ambizione personale non è degna di sedere in consiglio provinciale.Quello che ci lascia perplessi è che le spese folli, degne della capitale dello sperpero, sono note da tempo a giunta e consiglio provinciale, tramite le varie interrogazioni presentate da partiti di opposizione. Dove erano gli altri mentre si deliberavano certe spese? Come hanno votato e deciso quelli che ora si voltano dall’altra parte e se ne lavano le mani dicendo “chieda all’assessore”?

Possibile che a nessuno sia venuto un rigurgito di onestà, un barlume di sensatezza ed abbia pensato: “però, Venezia spende solo 70.000 euro, forse in un momento economico come questo dovremmo risparmiare?”

Possibile che la coscienza non abbia rimorso a nessuno dei commensali della cena da 50.000 euro sbandierata sui giornali di oggi mentre lottiamo con un tasso di disoccupazione in crescita, cassa integrazione, tagli alla spesa pubblica, fallimenti e crisi? Quali tagli? Quelli agli stipendi della povera gente. Quali risparmi? Quelli sulla sanità e sull’assistenza a madri, bambini ed anziani. Servono più soldi per la spesa pubblica? Risparmiamo sull’istruzione facendo lavorare (sempre peggio) i nullafacenti degli insegnanti! Ma come vengono spesi questi soldi? Vorremmo chiedere a tutti i consiglieri se avrebbero mai investito un milione di euro di denaro pubblico in una iniziativa dal risultato più che incerto. Vogliamo sapere se quando si delibera un investimento vi sono criteri “veritieri” ai quali ci si affida, se vengono fatte delle previsioni della ricaduta in termini positivi che ogni iniziativa ha sulla cittadinanza e non solo di carattere qualitativo ma anche quantitativo. Come mai le dottrine aziendalistiche sono completamente ignorate nella Pubblica amministrazione? Non saranno la panacea per tutti i mali, crediamo solamente che vi debbano essere dei criteri guida certi quando si spende il denaro pubblico. Infine perché alti dirigenti, funzionari ed assessori non devono rispondere con i propri beni di spese fatte in modo non oculato, senza alcuna valutazione nel merito? Perché non è mai stata applicata una vera trasparenza sui bilanci pubblici rendendoli non solo pubblici ma anche comprensibili?

Perché su alcune scelte non vengono mai interrogati i cittadini che apprendono solo dai giornali come vengono malamente spesi i loro soldi?Come cittadini vorremmo non rivedere più, alla guida di organi importanti come gli assessorati, persone che hanno dato scarsa dimostrazione di oculatezza e parsimonia. Chiederemo che venga rispettato il diritto del cittadino ad avere dei politici che si comportino secondo il principio del buon padre di famiglia. Poco ci interessano le scelte dell’SVP sui compagni di carrozza, sarebbe però opportuno che chi è chiamato a governare questa regione lo facesse con chi ha animo e coscienza puliti verso la cittadinanza.

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