M5S Alto Adige-Südtirol

La patata bollente

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Bella patata bollente che il neo presidente in pectore Kompatscher si trova fra le mani, una patata che brucia e vomita fumi tossici a caro prezzo: l’ inceneritore.

Perché il problema dell’ inceneritore, e in particolare della gestione dei rifiuti, sarà certamente un tema centrale della nuova amministrazione provinciale: un Piano dei rifiuti da rinnovare e un impianto nuovo che sembra già vecchio, costato almeno 130 milioni di euro, con mutui da pagare, che già in partenza si presenta tecnologicamente fragile e sovradimensionato.
Anche il tanto sbandierato teleriscaldamento langue fra contrasti sulla gestione e mancanza di risorse economiche per realizzarlo.
Il Comunicato di Durnwalder “si sta valutando come sfruttare meglio le capacità inutilizzate dell’impianto» è di fatto una resa su tutti i fronti.
Tradotto in parole semplici dice : abbiamo sbagliato tutto, il Piano rifiuti che prevedeva un progressivo aumento degli stessi nel tempo era basato su modelli superati, ma forse aveva l’ unico difetto di dire quello che i politici volevano farsi dire per giustificare un impianto megalomane e a vantaggio di chi, delle ditte costruttrici, di Atzwanger e co?

Differenziata e riduzione dei consumi erano i nemici dell’ inceneritore e la storia ha dato loro ragione, e così ora il forno è mezzo vuoto, e senza energia.
Non acquisteremo rifiuti da fuori Provincia, afferma Durnwalder: ne siamo felici e su questo dovremo vigilare e fare attenzione, perché a volte è sufficiente cambiare un termine per ottenere lo stesso risultato.
Ma cosa significa: “….vedremo di trovare una soluzione d’intesa con il Comune, e coinvolgendo la popolazione, all’interno del territorio. Mi riferisco in maniera particolare alla discarica di Vadena e alle industrie”. Che significa? Riempire l’inceneritore con la discarica o con rifiuti industriali? E cosa significa coinvolgere la popolazione, ora a forno acceso?
Preoccupanti infine le parole sugli incidenti: “…d’ora in avanti tutta la parte relativa all’organizzazione interna, ai rilevamenti e alle informazioni nei confronti della popolazione, dovrà essere gestita in maniera diversa, con regole rigide e in stretta collaborazione con l’Agenzia provinciale per l’ambiente”.
Che significa? Che fin’ ora si è gestito un impianto pericoloso come un inceneritore senza regole rigide e senza collaborazione con l’ APPA ?
L’ impressione è che siamo in mano, ad essere buoni, a dilettanti allo sbaraglio.

Certamente è giusto gestire i rifiuti dell’ Alto Adige in casa nostra, ma senza incenerimento e seguendo le direttive europee con una riduzione dei rifiuti, la differenziata al massimo al fine di riciclaggio.
L’ impianto è stato un errore, che comunque i cittadini pagheranno a caro prezzo, economico e in termini di salute e ambiente, continuare a gestirlo in questa situazione rappresenterà un altro buco economico, come l’ aeroporto e il safety park, un ulteriore spreco di denaro pubblico e risorse; chiuderlo e riconvertirlo in un centro di riciclaggio permetterebbe di uscire dal tunnel in cui gli errori del Piano Provinciale ci hanno fatto precipitare.

Claudio Vedovelli

M5s
Consigliere comunale di Bolzano

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