M5S Alto Adige-Südtirol

Bahnhofspark: jetzt schreiten die Bürger ein! – Parco della stazione, la parola ai cittadini!

È la solita storia del vaso di coccio tra quelli di ferro e – inutile dirlo – la parte debole che ne uscirà malconcia è la città di Bolzano. Le lobbies contrapposte nella lotta per realizzare il megastore

Ma qualcuno ha chiesto l’opinione di chi nella città ci vive? Naturalmente no, in nome di un presunto decisionismo rivelatosi alla prova dei fatti fallimentare, e quindi ci hanno pensato un gruppo di cittadini sostenuti dal M5S, depositando in Comune un quesito referendario per chiedere alla città se è disposta a rinunciare allo storico parco, l’unico fazzoletto verde in centro. Se il quesito sarà ritenuto legittimo, il voto sarebbe finalmente il primo momento di democrazia in questa infinita vicenda in cui l’opinione pubblica ha svolto un ruolo di mero spettatore. Ed eccolo il quesito: “Vuole Lei che la riqualificazione urbanistica dell’area compresa tra via Alto Adige, via Perathoner, via Stazione, piazza Stazione e via Garibaldi comporti l’eliminazione di verde pubblico (parco Stazione) o di parti di esso?”. in via Alto Adige strattonano senza tante remore giunta e consiglieri comunali e noi cittadini rischiamo un bel giorno di trovare mezzo parco della stazione transennato, con ruspe intente a cancellare prati e fiori e operai impegnati a tagliare i suoi bellissimi alberi.

Grazie ad un Comune pasticcione e inefficiente e alla mancanza di un vero Piano urbanistico comunale, Il Masterplan, fiore all’occhiello della maggioranza, si dimostra ancora una volta un libro dei sogni dove niente è deciso e tutto si può osare. Mancando pianificazione e un’oggettiva analisi dei bisogni della città, chi ha la valigetta piena di soldi può imporre regole e progetti, grazie ad una legge ad hoc che detta tempi ristretti per decidere e dà pieno potere alle giunte comunali. Inaccettabile.

 

Il Comitato referendario appoggia l’iniziativa del Wwf Bolzano che ha promosso una petizione on line (https://secur

e.avaaz.org/it/petition/Al_Comune_di_Bolzano_Il_Parco_della_Stazione_di_Bolzano_non_deve_essere_distrutto/?wIbJQab) per salvare il parco e che in pochi giorni ha ottenuto quasi 500 sottoscrizioni.

 


 

Es läuft immer auf dasselbe hinaus: am kürzeren Hebel sitzt die Stadt Bozen, die draufzahlen wird. Die Lobbys streiten sich darum, ihr Kaufhausprojekt in der Südtirolerstraße durchzusetzen und üben Druck auf den Gemeinderat und die Gemeinderatsmitglieder aus. Wir Bürger hingegen riskieren, dass der Bahnhofspark eines Tages von Baggern und einer Baustelle besetzt sein wird, die Wiese, Bäume und die Blumen zerstören werden.

Wurden die Bürger der Stadt jemals um ihre Meinung gebeten? Natürlich nicht! Aus diesem Grund haben sich ein paar Bürger, die vom M5S unterstützt werden, zusammen getan, um ein Referendum einzubringen, das die Bürger von Bozen fragen will, ob sie auf die einzige Grünfläche in der Innenstadt verzichten wollen. Dies ist die eiingebrachte Frage des Referendums: Möchten Sie dass durch die städtebauliche Aufwertung der Zone Südtirolerstraße- Perathonerstraße- Bahnhofsallee – Bahnhofsplatz – Garibaldistraße die Zone Öffentlichen Grüns “Bahnhofspark” teilweise oder vollständig beseitigt wird?

Die Gemeinde Bozen ist in ihren Handlungen nicht effizient und verfügt über keinen wahren Urbanistikplan für die Stadt Boze. Der Masterplan, um den sich die Mehrheit rühmt, beweist sich abermals als eine Art Schlaraffenland, wo alles möglich ist aber nichts entschieden und konkret umgesetzt wird. Es fehlt eine Planung und die effektive Analyse der Anliegen der Stadt. Aus diesem Grund entscheidet derjenige, der viel Geld besitzt und aufgrund eines ad hoc Gesetzes dazu ermächtigt worden ist. Dies ist untragbar!

 

Das Referendumskomitee unterstützt die Initiative des Wwf Bozen, der eine online Petition gestartet hat, um den Bahnhofspark zu retten (https://secure.avaaz.org/it/petition/Al_Comune_di_Bolzano_Il_Parco_della_Stazione_di_Bolzano_non_deve_essere_distrutto/?wIbJQab). Bislang haben fast 500 Menschen diese Petition unterzeichnet.

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