M5S Alto Adige-Südtirol

Cala il residuo, cresce la differenziata: cosa brucerà l’inceneritore? – Weniger Restmüll, Mülltrennung immer mehr im Trend: was wird dann wohl die Müllverbrennungsanlage verbrennen?

I dati relativi alla raccolta dei rifiuti a Bolzano e nei comuni limitrofi confermano un trend positivo che vede il residuo diminuire e la differenziata crescere. Si tratta di dati che evidentemente non coinvolgono tutto il territorio provinciale, ma che confermano le perplessità riguardo alla reale necessità del faraonico investimento di denaro pubblico sprecato per la realizzazione dell’inceneritore a Bolzano Sud.

Con cosa verrà alimentato l’impianto se con il passare del tempo – come tutti ci auguriamo, vertici di Ecotherm compresi, si spera – i numeri relativi al residuo continueranno a calare, mentre la raccolta differenziata crescerà?

E d’altronde le cifre apparse sulla stampa parlano da sole: tra il 2012 e il 2013 i rifiuti riciclabili raccolti hanno fatto registrare un balzo di oltre 5.137 tonnellate (di cui 4.292 nella sola Bolzano); il residuo è calato di 6.576 tonnellate (di cui 6.054 nel capoluogo). Cifre importanti e oltretutto con ampi margini di miglioramento se consideriamo che Bolzano – che con i suoi 100mila abitanti produce una quota consistente del totale dei rifiuti provinciali – ha proprio lo scorso anno tagliato il tanto sospirato traguardo del 50 per cento di differenziata (il 55,3 per la precisione, rispetto al 46 del 2012). Ma la percentuale di raccolta può e deve crescere ulteriormente, come impone la normativa europea e nazionale, oltre che il senso di responsabilità! Già, ma allora nell’inceneritore cosa bruceremo?


Die Daten zur Müllsammlung in Bozen und den angrenzenden Gemeinden bestätigen einen positiven Trend: der Restmüll nimmt ab, während die Mülltrennung zunimmt. Diese Angaben betreffen natürlich nicht die ganze Provinz aber sie bestätigen einmal mehr die Zweifel daran, dass die horrenden Geldsummen, die in den Bau der überdimensionierten Müllverbrennungsanlage in Bozen Süd gesteckt wurden, auch wirklich notwendig waren. Mit welchem Brennstoff soll die Anlage in den nächsten Jahren in Betrieb gehalten werden wenn im Laufe der Zeit, so wie von allen Seiten begrüßt, Ecotherm inklusive, die Menge an Restmüll durch den Anstieg der Mülltrennung sinkt? Die Zahlen, die von der Presse verbreitet wurden, sagen es ganz klar: von 2012 bis 2013 ist die Anzahl der Mülltrennung um 5.137 Tonnen gestiegen (4.292 in Bozen). Der Restmüll ist um 6.576 Tonnen gesunken (6.054 in Bozen). Ein großer Schritt nach vorne, der aber noch viel Raum für weitere Verbesserung läßt. Bozen mit seinen 100.000 Einwohnern produziert einen beachtlichen Teil der Abfälle im Land, und hat im letzten Jahr die 50% Hürde bei der Mülltrennung erreicht hat (55,3% genau gesagt, im Jahr 2012 waren es noch 46%). Der Anteil der Mülltrennung kann und muss nun weiter steigen. Dies verlangen neben unserm Veranbtwortungsbewusstsein auch europäische wie nationale Gesetze. So weit so gut, aber was werden wir dann wohl im Verbrennungsofen verbrennen?”

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