M5S Alto Adige-Südtirol

Costi della politica, noi facciamo così – Kosten der Politik: so segn mir´s

Fare politica in Consiglio provinciale senza spendere grandi cifre è possibile. Le rendicontazioni dei contributi a disposizione dei gruppi consiliari, recentemente pubblicate sul sito web del Consiglio provinciale, riportano numeri importanti e spetta ai cittadini giudicare chi è stato in grado di risparmiare i loro soldi e chi no. Per quello che ci riguarda, nel periodo contabile 22.11.2013 / 30.04.2014, abbiamo risparmiato circa i due terzi di quanto ricevuto.

A questo significativo dato vanno inoltre aggiunte le restituzioni delle eccedenze sull’indennità del consigliere (il M5S prevede la restituzione oltre i 2.500 euro netti mensili, salvo la rendicontazione di ragionevoli spese). La conclusione che se ne trae è semplice: l’attività politica può e deve pesare meno sulle tasche dei cittadini.

Infine alcune considerazioni ulteriori. Il decreto Monti entrato in vigore il primo maggio ha paradossalmente aumentato i contributi a disposizione dei gruppi nella nostra assemblea legislativa per complessivi 400mila euro annui. Paradossalmente perché l’intento era proprio quello di mettere un freno agli abusi e agli sprechi di cui quasi quotidianamente abbiamo letto sui giornali nei mesi scorsi, ma che in Alto Adige ha avuto l’assurdo effetto di far crescere la spesa. Ci siamo opposti inutilmente, continueremo a farlo se ne avremo l’occasione.

Altra nota: l’incidenza della spesa per i vitalizi pesa in modo proporzionalmente abnorme sui bilanci del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, rispetto alle altre assemblee regionali italiane. Pare che il commissario alla spending review Cottarelli stia lavorando per operare nuovi tagli, anche andando ad incidere sui cosiddetti diritti acquisiti. In questo caso non possiamo che augurargli un buon lavoro.

Politik machen ohne Unsummen auszugeben, es geht also doch. Heute ist die Rechnungslegung der Parteien veröffentlicht worden, was Fraktionsbeiträge anbelangt.

Im Zeitraum vom 22.11.2013 bis zum 30.04.2014 haben wir vom M5s circa zwei Drittel der Beiträge, die wir erhalten haben, gespart und wieder zurückerstattet. Dazu kommen noch die Rückzahlungen unseres Landtagsabgeordneten (der M5S sieht vor, dass alle Beiträge über dem monatlichen Nettogehalt von 2.500 – mit Ausnahme der außerordentlichen Spesen – zurückgezahlt werden.). Unsere Schlussfolgerung: die Politik kann und muss die Brieftaschen der Bürger weniger belasten.

Noch einige weitere Bemerkungen: Das Montidekret, welches ab 1. Mai in Kraft getreten ist, sieht vor, dass die Fraktionsbeiträge in unserer Legislaturperiode um 400.000 Euro jährlich ansteigen. Dies scheint absurd, weil die Absicht des Dekretes ja jene war zu sparen. Leider bewirkt es hier in Südtirol genau das Gegenteil. Der M5s hat sich vergebens dagegen gewehrt und wird auch in Zukunft versuchen, weitere Einsparungen durchzusetzen.

Zu guter Letzt: die Ausgaben für die Leibrenten belasten den Haushalt der Regionalrates Trentino Südtirol im Vergleich zu anderen Regionalräten in Proprotion überdurchschnittlich stark. Der Beauftragte für die Spending Review Cottarelli hat diesbezüglich angekündigt, neue Kürzungen vornehmen zu wollen, die auch die so genannten “erworbenen Rechte” betreffen werden. Na dann, gute Arbeit und viel Erfolg!

http://www.consiglio-bz.org/it/banche-dati-raccolte/rendicontazioni-contributi_gruppi_consiliari.asp

About author

Related Articles

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *