M5S Alto Adige-Südtirol

Omnibus, luci ed ombre

Accogliamo con soddisfazione il voto del Consiglio che ha approvato un nostro emendamento al DDL 18/14 che limita la possibilità, per la Giunta, di conferire le quote di società pubbliche a sole nuove società che a loro volta siano pubbliche al 100%. In questa maniera è tutelato maggiormente l’interesse pubblico. Nel concreto la norma sarà applicata alle quote Brennercom, e per la fusione di EOS, SMG, BLS e TIS.

Irap. Non è andata altrettanto bene ai nostro altri emendamenti. Le piccole e medie imprese – ossatura del nostro tessuto economico – vivono una fase congiunturale difficile. Rendere più “leggera” l’Irap è quindi una priorità di politica economica avvertita dall’intero Consiglio, ma si poteva fare di più: è stato purtroppo respinto un nostro emendamento per portare fin da subito la percentuale di incidenza dell’imposta sull’utile di bilancio al 2.68, facendo leva sulle minori uscite (10 milioni di euro) derivanti dall’abolizione di alcune riduzioni sulla stessa Irap per arrivare infine a un suo abbassamento generalizzato per tutte le imprese.

Affitti. Rinegoziare i canoni di affitto degli immobili utilizzati da enti pubblici è un’esigenza urgente per diminuirne gli alti costi che gravano sul bilancio provinciale. In quest’ottica abbiamo presentato un emendamento per andare a sfruttare fino in fondo le possibilità offerte dalla legge statale 137 (firmata dal deputato del M5S Riccardo Fraccaro) e che in aggiunta al taglio del 15% sui contratto di affitto previsto dalla nuova legge provinciale, chiedeva di usare anche la norma offerta dalla legge 137 per rescindere subito i contratti di affitto giudicati troppo onerosi. Un’occasione persa per avere uno strumento giuridico in più per perseguire l’interesse pubblico.

FSE. Lo stesso discorso lo si potrebbe fare per un altro emendamento uscito bocciato dal voto in aula. Riguardo alla cosiddetta sanatoria che la Giunta sta studiando per uscire dalla palude dello scandalo Fse, avevamo proposto di concedere la copertura della Provincia solo ai progetti portati avanti da organizzazioni no profit. Garantire indistintamente per tutti i progetti di “pubblica utilità” è rischioso: chi e come stabilisce quali lo siano? La norma è stata solo in minima parte migliorata, aggiungendo che le attività devono essere state realizzate nel rispetto delle leggi. Di nuovo, chi lo stabilisce?

Gruppo Consiliare M5s

Paul Köllensperger

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