M5S Alto Adige-Südtirol

Tutti per uno, uno per tutti!

Alois Kofler ha fatto da apripista, ma gli amici lo seguiranno presto con in testa i padri della patria Durnwalder e Brugger. Quando si tratta di soldi le contrapposizioni che li hanno divisi per anni, per decenni, sfumano improvvisamente: destra/sinistra, italiani/tedeschi diventano categorie svuotate di significato. E quindi ecco insieme i personaggi più diversi, da Franz Pahl a Minniti a Di Puppo, tutti uniti in nome dei privilegi. Perché malgrado le chiacchiere che si possono leggere sui giornali, proprio di privilegi si tratta: anche se ora arrivano a definire lo scandalo vitalizi un’amplificazione di media e politicanti populisti. Tagli nel sociale e nella sanità, una fetta crescente della popolazione che fatica ad arrivare a fine mese, pensioni minime da fame – tutto ciò sembra non essere sufficiente per incutere qualche dubbio sulla moralità delle loro azioni ai cavalieri dei diritti acquisiti in base a leggi decise da loro stessi. Perfino un noto anarcoinsurrezionalista come Diego Moltrer è arrivato a sbottare che “in un momento simile si dovrebbe capire quando è abbastanza”. E il loro significativo silenzio? Che fatica per i giornalisti strappare qualche brandello di dichiarazione, quando fino a pochi anni fa erano abituati a sgomitare per un titolo in prima pagina o un microfono sotto il naso…

E per difendere meglio i loro interessi ecco l’ingaggio dei migliori giurisiti sulla piazza, tanto che si parla addirittura dell’ex-ministro della Giustizia e presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick. Gli onerosi onorari non sono un problema, naturalmente.

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