M5S Alto Adige-Südtirol

Consiglio provinciale, il “votificio” della Giunta

Ed ecco un estratto dall'accordo di legislatura Svp/PdSi è molto parlato all’inizio di questa legislatura di valorizzare il Consiglio provinciale per ridare dignità all’organo legislativo, supremo luogo di rappresentanza della volontà dei cittadini. Purtroppo, l’atteggiamento orientato al dialogo della nuova Giunta, non si sta traducendo in una concreta valorizzazione del Consiglio: come nelle precedenti legislature, a dettare legge (in senso letterale) è la Giunta, ovvero l’organo esecutivo. Infatti, anche in un disegno di legge in cui le differenze politiche non hanno – o non dovrebbero avere – alcun peso, la maggioranza SvPd stamattina non si è smentita: bocciatura senza appello.
Quello firmato dai consiglieri Koellensperger e Foppa sulla digitalizzazione e semplificazione dei rapporti nella Pubblica amministrazione e tra PA e cittadini, era una semplice proposta di buon senso tesa a sfruttare al meglio strumenti oggi utilizzabili grazie all’informatica. Il prevedibile voto contrario su questo particolare atto è sintomatico di un problema più generale, che investe l’intero modo di procedere della maggioranza in Consiglio provinciale. Quello che dovrebbe essere il massimo organo politico della democrazia rappresentativa di questa terra, è in realtà un semplice “votificio” degli input che provengono dalla Giunta. Il Consiglio – analogamente al Parlamento a Roma o anche all’europarlamento – è dunque un’istituzione svuotata del suo ruolo: non solo l’opposizione è relegata a un mero, seppur importante, ruolo di controllo, ma dispiace constatare che gli stessi consiglieri di maggioranza si limitano appunto a votare disciplinati le direttive che arrivano dall’alto, senza quel momento propositivo che rende davvero degna l’attività politica consiliare di essere svolta.

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