M5S Alto Adige-Südtirol

L’ordinanza che non c’è

15 gennaio 2015. Il sindaco di Bolzano emette un’ordinanza che prevede il divieto dalle 23 alle 6 di consumare bevande in piazza Erbe. Si noti bene: bevande di ogni tipo, anche un innocuo analcolico quindi. E per i trasgressori dell’ordine costituito ecco pronte delle sanzioni esemplari fino a 500 euro: vietato venderle o somministrarle, ma anche consumarle. Il brillante iter dell’ordinanza si è concluso in farsa: emessa senza un vero dibattito in Giunta, è stata poi recapitata agli esercenti dei locali e infine ritirata la sera stessa. Un bell’esempio di come non si governa una città.

E’ anche un modo maldestro per aprire la campagna elettorale per le comunali. In piazza delle Erbe i disagi per i residenti negli anni passati ci sono indubbiamente stati, questo è pacifico. Ma la portata del problema già da tempo è stata contenuta in modo ragionevole grazie all’impegno delle forze dell’ordine e degli esercenti dei locali. La piazza ha infine smesso di finire sulle cronache dei giornali, ma forse il sindaco e il suo vice non l’avevano notato.

Bolzano è il capoluogo, una città universitaria… non un paesino. E che il centro città sia animato da una vita notturna – con i suoi vantaggi e svantaggi – sta nella natura delle cose. Voler tornare a tutti i costi sul tema è quindi un’evidente forzatura in chiave elettorale.

Sarebbe infine stato interessante capire il raggio d’azione della fortunatamente defunta ordinanza: avrebbe riguardato tutti i locali da via Francescani fino a via Leonardo da Vinci e via Goethe?

MoVimento 5 Stelle Bolzano

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