M5S Alto Adige-Südtirol

Lex Benko, l’iniziativa torna in mano ai comuni. Ora aboliamola del tutto!

È una vittoria per la tutela del nostro territorio, per la difesa dei centri urbani dagli appetiti degli speculatori edilizi. In Consiglio provinciale oggi è stato approvato un ordine del giorno che sollecita la Giunta a riscrivere il famigerato art. 55 quinquies della legge urbanistica, quella che è ormai universalmente definita “Lex Benko”.

L’odg era stato presentato dal M5S congiuntamente ad un ddl presentato dai Verdi che prevede l’eliminazione tout court dell’articolo e che condividiamo in pieno, ma che sarà con tutta probabilità bocciato in aula dalla maggioranza – come già annunciato in commissione – alla ripresa della discussione del ddl nella prossima sessione del Consiglio.

L’attuale formulazione della riqualificazione urbani­sti­ca di iniziativa privata comporta una procedura ab­bre­viata che di fatto esclude una vera partecipa­zione sia degli organi comunali democraticamente eletti sia dei cittadini. La Giunta comunale di Bolzano, che ha spinto per introdurre l’articolo 55 quinquies, una palese dimostrazione di quanto chi ha governato il capoluogo in questi anni non è stato grado di sviluppare una visione urbanistica e un progetto per la modernizzazione del­la città e adesso sta sperimentando sulla propria pelle cosa si­gni­fi­chi essere alla mercé di uno speculatore con la di­spo­nibilità di un ricco capitale.

L’iniziativa e la regia dei progetti di riqualificazione, grazie alla nuova formulazione tornerà dunque in mano ai comuni, con inoltre una maggiore partecipazione del Consiglio comunale e dei cittadini nella fase elaborativa del progetto in discussione, andando a prevedere un fondamentale strumento di controllo: il referendum, che scatta nel momento in cui l’ammontare dell’investimento previsto dal privato va a superare una determinata percentuale del bilancio comunale. Verranno inoltre rivisti termini e procedure amministrative in modo da rendere le gare più trasparenti e aperte alla concorrenza. Riguardo ai termini, i 30 giorni a disposizione dell’amministrazione comunale per rispondere alla presentazione unilaterle di un progetto privato previsti dall’art. 55 sono evidentemente insufficienti. Inoltre, per stimolare la presentazione di più offerte concorrenziali, si andrebbe ad attribuire un punteggio riferito al suo interesse pubblico con la previsione di una soglia minima sotto la quale il progetto viene respinto in toto.

L’assessorato guidato da Richard Theiner sta già lavorando a una riforma organica della normativa che regola il settore. Da oggi il lavoro dei tecnici sarà indirizzato anche da queste nuove, importanti linee guida, che di fatto decretano la fine dell’articolo 55 quinquies nella riedizione della legge. Sarebbe un atto di coerenza che chi ha votato a favore dell’ordine del giorno del M5S, votasse anche a favore del Ddl 2/13 abolendo da subito la lex Benko. Ma sappiamo che la coerenza è merce rara di questi tempi.

 

Nella stessa giornata è anche stata approvata dall’aula un’importante mozione presentata dal M5S. Si tratta della 238/14, il cui obbiettivo era quello di andare a garantire un effettivo livello di alta qualità alle produzioni agroalimentari e di allevamento altoatesine. In questo senso la mozione impegna la Giunta provinciale a prevedere l’incompatibilità tra i marchi di qualità e l’utilizzo di Ogm nelle produzioni in generale e negli allevamenti da cui provengono le carni poi lavorate, in particolare per preparare gli speck. I controlli nel settore verranno inoltre intensificati per verificare il rispetto delle normative.

 

Paul Köllensperger – Movimento 5 Stelle Alto Adige

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