M5S Alto Adige-Südtirol

Diario di bordo di capitan Spagnollino

L’Isola che non c’è è mia, nessuno deve venire qui a cambiare le regole. Nonostante le forze in campo non sono riuscito ad impedire l’entrata di Rieder Pan e dei suoi folli amici, eppure avevo ben preparato le mie truppe! Sono persino riuscito a spostare a sinistra (si fa per dire) i candidati della destra indecisi, d’altronde lo diceva anche Gaber, ma cosa è la destra, cosa è la sinistra, io non vedo alcuna differenza, chissà poi perché ce la vedono gli altri! Infatti non ho mica capito Urzì, basta allearsi, il vero pericolo per l’Isola che non c’è sono questi pazzi che vogliono cambiare le regole. Rieder Pan che tornasse ad occuparsi di fiori, è ben vero che pure io , al terzo mandato potevo tornare a contare gli stambecchi al parco dello Stelvio, mi hanno pure dato una laurea per quello, però lo stipendio era ben diverso. Qui difendo il mio tesoro che si incrementa di 13.000 euro al mese, sono più bravo di Osama…. Obama, insomma quello lì degli Stati Uniti. Ma chi se ne frega, noi siamo una isola felice, appunto, L’Isola che non c’è e Rieder Pan vuole riprendersela, ridarla ai cittadini sperduti e toglierla a noi. Ma quali cittadini, qui è tornato il coccodrillo e vuole la sua parte, se non gliela diamo neanche gli stambecchi mi fanno più contare, mica decido io!
E poi che strane regole, mica ho mai sentito parlare io di democrazia, figuriamoci poi quella diretta, qui esistono solo i regnanti, prima c’era Durni, lui sì che è resistito per tanti anni ed io mica posso essere da meno. Sta democrazia poi a che serve? Dovrò mica chiedere il parere di qualcuno ogni volta che faccio qual cosina, spendo qualche milione di euro o vendo qualche pezzo di isola, questa è mia e faccio quello che voglio io! I cittadini sperduti poi, ma chi sono? Ora ricordo, forse quelli oltre il fiume, al di là del Talvera, insomma, li ho messi nella foresta perché se ne stessero buoni buoni ma non si accontentano! Vogliono spazio, vogliono tranquillità e sicurezza, dicono che l’isola è di tutti , si sono pure messi in testa il referendum in materia urbanistica, ma siamo matti? Io devo costruire i palazzi ed i centri commerciali, altrimenti che re sono? E sta Wendyni che sono anni che rompe le palle con Park Fiume e la scuola dei cittadini sperduti, come si chiama, il Pascoli? Ma chissà poi perché si chiama così e poi, cosa ci sarà di bello che io non posso demolire ed innalzare un palazzo tutto specchi e corridoi giganti, magari ci entrano dentro le mie truppe! Altro che tante piccole biblioteche, ci vuole un posto grande, per un esercito come il mio. E poi Park Fiume! Non vuole che scaviamo un altro porto nel centro dell’isola, dice che ne abbiamo abbastanza, che le navi possiamo lasciarle anche sulla spiaggia più lontana, ma per me è scomodo, poi co sto braccio mezzo mangiato faccio pure fatica a timonare! Insomma, questi ragazzacci non hanno capito qui chi comanda, le regole le faccio io e basta e se non accettano con le buone, che ne so, vengono senza spadino e stampa e decidono di far parte del mio esercito, li incatenerò alle sedie della mia nave ammiraglia alla prima uscita di tutta la mia flotta giovedì prossimo!

CATERINA PIFANO

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