M5S Alto Adige-Südtirol

Approvata una legge appalti fortemente migliorata in aula

Il Consiglio Provinciale ha approvato oggi a larga maggioranza una legge appalti, che ha subito nel corso del dibattito in aula un notevole miglioramento in alcuni punti fondamentali, grazie a una serie di emendamenti e ordini del giorno approvati.

Paul Köllensperger aveva indicato nella sua relazione di minoranza al DDL quali potevano essere le aree di intervento per aggiustare e ottimizzare il testo uscito dalla commissione, alla quale era approdato all’ultimo momento. A giudizio del M5S il testo andava rivisto, per questo Köllensperger ha presentato ben 40 emendamenti. Obiettivo delle modifiche proposte erano in primis una forte suddivisione degli appalti in lotti qualitativi, corrispondente a precise specializzazioni per permettere alle piccole aziende e agli artigiani di poter partecipare alle gare ricevendo incarichi direttamente dalla mano pubblica e non tramite subappalto da parte delle grosse aziende edili che si aggiudicano i lotti maggiori; poi la considerazione in fase di aggiudicazione di criteri di sostenibilità e tutela sociale (manodopera locale, prodotti a filiera corta e km zero); più trasparenza nella selezione dei concorrenti invitati sotto la soglia dei 2 milioni di euro; un controllo più incisivo delle offerte con ribassi anomali; un giro di vite sulle varianti in corso d’opera che sono il classico metodo per far lievitare i costi e recuperare rispetto ai ribassi offerti in sede di gara, accettando invece solo varianti dovute effettivamente a fattori imprevedibili; e dulcis in fundo il pagamento diretto dei subappaltatori da parte della stazione appaltante. Ebbene, oggi tutte queste modifiche richieste dal M5S sono state approvate dalla Giunta e hanno trovato collocazione nel testo definitivo della legge.

Resta il rammarico di aver visto respingere l’emendamento volto a inserire clausole a favore dei lavoratori e dei dipendenti delle aziende che si aggiudicano gli appalti pubblici, e l’emendamento che prevedeva un dibattito pubblico per le grandi opere che pure aveva un suo fondamento nell’analoga previsione contenuta nella legge delega in Parlamento.

Tutto sommato la nuova legge appalti ha comunque le caratteristiche necessarie per venire incontro alle esigenze delle piccole-medie imprese locali e quindi per dare un forte impulso a tutta l’economia locale. Un giudizio definitivo si potrà dare soltanto dopo aver preso visione delle linee guida che saranno emanate dalla Giunta nei prossimi mesi e dopo almeno un anno di concreta applicazione della legge, ma le premesse ci paiono essere positive.

Al Presidente Kompatscher oggi va riconosciuto di aver messo in pratica una promessa fatta ad inizio legislatura, cioè di tenere in considerazione proposte costruttive dell’opposizione. Ed è così che oggi ben due ordini del giorno (divisione lotti in specializzazioni e sostenibilità) e nove emendamenti “pesanti” sono stati approvati, contribuendo a rendere questa legge una buona legge e meritandosi quindi il nostro voto a favore.

Paul Köllensperger

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