M5S Alto Adige-Südtirol

In via Alto Adige mettiamoci il polo bibliotecario

Finalmente qualcuno si è deciso a fare i conti con realismo. 23 milioni di euro per il “buco” accanto alla Camera di commercio erano evidentemente troppi e i dieci anni di nulla che ne sono seguiti ne sono la ovvia prova. Il commissario Penta ne ha saggiamente preso atto, muovendosi di conseguenza.

Questa potrebbe essere l’occasione giusta per risolvere un altro problema che assilla Bolzano: il previsto abbattimento delle ex-Pascoli, un non senso da un punto vista economico e una ferita per la memoria storica della città, per realizzare al suo posto il polo bibliotecario. Quest’ultimo si è ormai rivelato per quello che è: un’idrovora di risorse pubbliche che il previsto taglio di un piano – un tardivo e maldestro correre ai ripari – ha solo mitigato. La proposta potrebbe quindi essere questa: perché non salvare le ex-Pascoli e prevedere la realizzazione della nuova biblioteca, ridimensionata in termini di cubatura, in via Alto Adige? La Provincia potrebbe acquistare l’area, ora che il prezzo si è fatto più appetibile.

Più in generale è l’intera Bolzano a soffrire dell’identico problema: viviamo in una bolla immobiliare che pochi dominus impongono alla città, fatta di prezzi stratosferici per i cittadini, migliaia di appartamenti e uffici sfitti, scheletri di interi edifici mai ultimati in attesa di acquirenti che non arriveranno mai. Un ristretto numero di persone – politici, immobiliaristi, palazzinari – muovono le leve dei prezzi… Basta così, grazie.

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