M5S Alto Adige-Südtirol

La questione Benko non è chiusa

Vorrei fare coraggio a chi pensa che la battaglia contro la svendita di un importante pezzo di città sia definitivamente persa. Sono convinto che non sia così. Non lo credevo due anni fa, quando abbiamo raccolto le firme per richiedere l’istruttoria pubblica e non lo credo oggi. Hager cantava vittoria già nell’autunno del 2014: “Inizieremo a costruire in primavera” (del 2015).

Chi si è impegnato contro questo progetto, che di interesse pubblico non ha proprio niente, continuerà a farlo e non è certo pronto a darsi per vinto. Abbiamo depositato una diffida in Comune e Provincia, nella quale chiediamo al Commissario Penta e al Presidente Kompatscher di non firmare alcun accordo in mancanza di una VIA (Valutazione di impatto ambientale), come previsto dall’articolo 11 della direttiva 2011/92/UE del 13 dicembre 2011, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (GU 2012, L 26, pag. 1).

La responsabilità ora è nelle loro mani e saranno loro a doverne rispondere personalmente nel caso la VIA dovesse dare esito negativo. Mille nuovi posti macchina più tutto il traffico merci che andrebbero ad aggiungersi alla situazione di grave inquinamento alla quale già oggi sono esposti gli abitanti di Bolzano… Non possiamo né vogliamo credere che di questo non venga tenuto conto.

Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti. Il movimento ecologico mondiale ha già percorso un lungo e ricco cammino, e ha dato vita a numerose aggregazioni di cittadini che hanno favorito una presa di coscienza. Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti, ma anche dal disinteresse degli altri” (frammento tratto dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco).

Dove meglio si potrebbero rispecchiare le parole del Papa, se non nella situazione che si è venuta a creare oggi a Bolzano: la cessione di suoli pubblici per costruire un tempio del consumo, ignorando che questo è concausa dei più gravi problemi ambientali e socio-politici del nostro pianeta, come cambiamento climatico e flussi migratori incontrollati.

Rudi Rieder

M5S Bolzano

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