M5S Alto Adige-Südtirol

Potenziale conflitto di interessi nel processo Durnwalder: Fraccaro interroga il Ministro della giustizia

«Il processo Durnwalder si è concluso da poco con l’assoluzione dell’ex Landeshauptmann. Ma c’è un elemento che getta sull’intero procedimento giudiziario una luce sinistra, quella del potenziale conflitto di interessi: Durnwalder è collega in affari con il fratello di uno dei giudici del processo Sonderfonds, Ivan Perathoner. Un legame indiretto, certo, ma che tuttavia a nostro avviso avrebbe dovuto indurre Perathoner ad astenersi dal caso in questione». Lo dichiara il deputato M5S Riccardo Fraccaro, che oggi ha presentato al Ministro Orlando un’interrogazione che ha come oggetto proprio il recente processo Durnwalder e che chiede al Ministro di verificare la situazione presso gli uffici giudiziari di Bolzano.

«Il giudice Ivan Perathoner – spiega Fraccaro –, membro del collegio giudicante chiamato a esprimersi nel corso del processo Sonderfonds, è il fratello di Christoph Perathoner, presidente della sezione SVP di Selva Gardena, ma soprattutto presidente di Sad Trasporto Locale Spa, società concessionaria di numerose linee di bus, treni e funivie del trasporto pubblico in provincia di Bolzano. Una società di cui fa parte lo stesso Durnwalder, che dal 13 aprile scorso è ufficialmente collaboratore del consiglio di amministrazione. Ecco spiegato il legame indiretto: Durnwalder è collega d’affari del fratello di uno dei giudici del processo. Sollevare dubbi di legittimità è il minimo: il codice di procedura penale impone infatti che il giudice non abbia alcun interesse personale diretto o indiretto nella vicenda processuale sulla quale deve pronunciarsi; in caso contrario, ha l’obbligo di astenersi. In particolare, l’articolo 36 prevede l’obbligo di astenersi in presenza di gravi ragioni di convenienza, ipotesi che in questo caso sembrerebbe configurabile, considerati i legami esistenti tra il fratello del magistrato e l’imputato. Legami che – stando alle notizie di stampa – paiono essere disinvolti e non occasionali, favoriti anche da eventi mondani: come quando nell’ottobre 2013 Christian Perathoner ha inaugurato il suo studio legale con un galà a cui erano presenti il fratello Ivan Perathoner e lo stesso Durnwalder».

«È la commistione dei poteri, che in Alto Adige raggiunge il parossismo, ad alimentare il conflitto di interessi, vera e propria piaga della nostra democrazia. Per questo motivo – conclude Fraccaro – chiediamo al Ministro della giustizia di esaminare il caso in questione, valutando l’opportunità di promuovere iniziative ispettive negli uffici giudiziari di Bolzano».

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